OLBIA. Il caso Baia Caddinas è arrivato sui banchi della Commissione europea. In seguito all'interrogazione scritta presentata al parlamento europeo da Monica Frassoni, presidente del gruppo VerdiAle, la Commissione ha deciso di svolgere una serie di accertamenti. Al centro del mirino sono i lavori edilizi per la realizzazione di un complesso residenziale nella località che ricade all'interno del comune di Golfo Aranci. La risposta è arrivata direttamente dal commissario all'Ambiente, Stavros Dimas. Monica Frassoni, sostenuta dalle associazioni ecologiste "Amici della terra" e "Gruppo d'intervento giuridico", ha segnalato che l'intervento è di dimensioni tali da dover essere sottoposto alla verifica preventiva "scrrening", che non risulta essere stata svolta. Il Commissario ha fatto sapere che verranno contattate le autorità italiane per ottenere informazioni sull'applicazione delle disposizioni Via. «Qualora si riscontrasse una violazione di questa direttiva - ha detto Dimas -, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri conferiti dal trattato Ce per garantire la corrette applicazione della normativa comunitaria». Gli ambientalisti ricordano che il Servizio sostenibilità ambientale e valutazione impatti (Savi) dell'assessorato regionale all'Ambiente aveva già comunicato che non sono in corso procedimenti riferibili al progetto. In altri termini, non risulterebbe effettuata la procedura di verifica preventiva finalizzata ad accertare se l'intervento proposto, per caratteristiche e ubicazione, debba o meno essere assoggettato a un procedimento di valutazione di impatto ambientale. «Ora dunque - sostengono i responsabili di Amici della terra e Gruppo d'intervento giuridico - se ne occuperà anche la Commissione europea ed è facile supporre la prossima apertura di una specifica procedura di infrazione per violazione della normativa comunitaria sulla Via.