Dopo i lavori fatti due anni fa, un nuovo intervento sulla strada anche per le fognature Morassut: "Il nuovo cantiere per la sistemazione dei sottoservizi" -------------------------------------------------------------------------------- Lavori in corso a via Condotti: entro il 30 settembre, i marciapiedi saranno allargati di 5 (cinque) centimetri e alzati di 3 (tre). Verranno poi spostate le strutture fognarie che attualmente sono alloggiate sotto gli stessi marciapiedi per portarle al centro della carreggiata. Sul ciglio della strada, inoltre, arriveranno 80 centimetri di sampietrini, a ricordo della storica pavimentazione romana. "I lavori nella nostra strada iniziati a fine luglio - spiega Gianni Battistoni, presidente dellassociazione Via Condotti - si sono resi necessari innanzi tutto perché lintervento di due anni fa non fu realizzato a dovere, come facemmo tempestivamente presente. I cigli stradali si spaccavano, le lastre erano state mal posizionate fino a rendere necessari i transennamenti da parte dei vigili, e anche la segnaletica per non vedenti risultava errata. E poi cè un discorso di omogeneità dellintero Tridente: le lastre dei nostri marciapiedi erano diverse da quelle utilizzate in piazza di Spagna e al Corso". Battistoni è soddisfatto dellandamento dei lavori in corso, a cura dellufficio Città storica, mentre lintervento di due anni fa fu a cura del municipio I: "Mi paiono ben fatti, anche se qualche ritardo vi è stato, mi dicono a causa dei ritardi nelle consegne dei materiali, delle lastre di basalto e dei cigli". Per la cronaca, le lastre da 50 per 70 centimetri arrivano dal Vietnam: "Ci sarebbero anche quelle italiane, realizzate nella zona di Firenze, ma costano il doppio di quelle orientali: 70 euro contro 35" spiega uno degli operai al lavoro in via Condotti. "Non mi risulta - risponde Giuseppe Lobefaro - che i lavori di due anni fa siano stati mal realizzati. Lo stesso Battistoni elogiò e premiò in una cerimonia pubblica gli operai e lufficio tecnico del municipio. La vera questione è che allepoca non vi erano i soldi per allargare i marciapiedi e che solo ora si sono trovati i fondi. Duole constatare che si continua a intervenire sulle stesse strade a distanza di pochi anni, tralasciando le vie minori e meno blasonate per carenze di soldi". Interviene anche lassessore allUrbanistica Roberto Morassut, a cui fa riferimento lufficio Città storica: "I lavori in via Condotti sono il primo stralcio della riqualificazione del Tridente e sono compresi in un appalto da circa 2 milioni di euro riguardante via Condotti, via Tomacelli, il primo tratto di via del Corso fino a san Carlo. Il rifacimento di via Condotti si è reso necessario per la sistemazione dei sottoservizi e per renderlo coerente con il lavoro complessivo del Tridente". Dalle altre associazioni di esercenti del Centro, senza che nessuno dei responsabili lo dica apertamente, si registra un certo malumore per le attenzioni ritenute eccessive verso via Condotti. Diana Molayem preferisce parlare della propria strada, confermando le preoccupazioni espresse da Lobefaro: "I ritardi dei lavori su via Condotti e anche su via del Corso - spiega la presidente dellassociazione Via Bocca di Leone - hanno comportato lo spostamento dellintervento di riqualificazione sulla nostra strada, dove i cantieri dovevano aprirsi a fine luglio, in contemporanea con Condotti. Ci hanno spiegato che invece sarebbe stato possibile iniziare soltanto a settembre, e per noi il rischio sarebbe stato di compromettere lo shopping natalizio. Quindi se ne parlerà lanno prossimo". A Diana Molayem Morassut dice: "Stiamo per iniziare i lavori nel tratto concordato con lassociazione via Bocca di Leone". Battistoni ripete e rilancia: "I lavori in via Condotti erano necessari, e si tratta di un puro restauro conservativo; cosa diversa è il restauro creativo operato per esempio davanti a San Carlo al Corso. Nomi importanti dellarchitettura, Paolo Portoghesi, Franco Purini tanto per citare due amici, parlano di interventi eccessivi, quasi a voler lasciare un segno moderno sul barocco romano: forse nessuno della Soprintendenza ha visto lo stravolgimento che ha subito quello slargo".