Il sindaco Velo dopo l'incontro a Roma sul progetto Borgo Novo «Nessuna volontà di mettere il Comune in difficoltà, ma anzi un clima sereno e positivo». Questo il giudizio del sindaco di Campiglia, Silvia Velo, all'uscita dall'incontro al ministero dei Beni culturali di ieri mattina, convocato per esaminare l'affaire "Borgo Novo". Una riunione a carattere tecnico che è durata circa un'ora, presente anche la Sovrintendenza ai Beni ambientali architettonici artistici e storici per le province di Pisa e Livorno, con l'obiettivo di inquadrare il progetto di Rta a cui si oppone il comitato "Per Campiglia", ma anche Italia Nostra e Alberto Asor Rosa, animatore della Rete toscana dei comitati per la difesa del territorio, tutti preoccupati che la forma celi seconde case di fatto e che l'intervento comprometta l'equilibrio tra città antica e campagna. Ma la discesa in campo del ministro Rutelli è da leggere nell'ambito della recente intesa con la Regione Toscana, sottoscritta per inserire il Codice del paesaggio nella pianificazione urbanistica toscana: una verifica di coerenza degli interventi urbanistici, che suscitano allarme, con i valori paesaggistici previsti dal Codice. «Abbiamo fornito tutta la documentazione, a partire dalle norme del Piano regolatore in cui è inserita la prescrizione urbanistica. - afferma il sindaco Velo - Norme giudicate restrittive dai tecnici del ministero, che hanno esaminato anche il piano attuativo. Non ho colto nessuna intenzione di bloccare l'intervento, ma abbiamo invece concordato di collaborare nell'esame del progetto esecutivo della Rta, che presenterà la proprietà, al fine di determinare la miglior qualità architettonica possibile». Un totale di 10mila metri cubi per una capacità ricettiva di circa cento persone sono i numeri della Rta. Camere, ma soprattutto bilocali e trilocali, sorgeranno su un pendio a cinquecento metri dalle mura del borgo per opera della Fonte di Sotto Srl, azienda con socio unico la Costruzioni Generali Roma Spa.