Tra gli altri 500mila euro dalla Fondazione Cariverona, 50mila dall'Enel, 20mila da Assindustria ,15mila da Lattebusche e De Cian Cominciamo oggi dando alcune cifre. Rispondendo, cioè, alla domanda: quanto costa "Tiziano. L'ultimo atto" e chi paga? Giancarlo Galan lo ha ammesso. La Regione, con il suo contributo di 275mila euro sui 2 milioni di euro messi in preventivo per l'intera manifestazione, dà poco. Attraverso il suo portavoce, Franco Miracco, il governatore del Veneto si è dichiarato dispiaciuto che la Regione Veneto abbia potuto contribuire solo «con un finanziamento inadeguato rispetto all'importanza della mostra, la più grande allestita sul pittore cadorino». I problemi a Palazzo Balbi sono a livello di bilancio che, come ha ricordato lo stesso Miracco alcuni giorni fa a Venezia durante la conferenza stampa di presentazione della mostra, «per la cultura è fra i più bassi fra le regioni italiane». A detta di Galan il federalismo fiscale consentirebbe di colmare questa lacuna: la promozione della cultura e i relativi finanziamenti, insomma, avrebbero «ripercussioni positive dalla battaglia che il Veneto ha intrapreso per ottenere il federalismo fiscale». Più generoso arriva per "Tiziano. L'ultimo atto" il contributo della Fondazione Cariverona: 500mila euro sono già stanziati (per la mostra su Caffi erano stati 300mila ndr.) e rappresentano certo un impegno non da poco. A tenere i conti di entrate ed uscite della mostra è la Provincia di Belluno: Enel mette 50mila euro, , Unicredit Banca 29mila, AcegasAps 10mila, Sinergie 10mila, Cofathec 10mila, Assindustria di Belluno 20mila Costan 15mila, Lattebusche 15mila, ditta De Cian Albino 15mila, Ribes software 7, 5mila, Luxottica 5mila, Certottica 5mila, Sandoni 5mila, Battain 5mila, Cuprum 3mila, Termopavimenti Adelio Da Rold 2mila. Finora praticamente assenti come si vede, a parte il contributo di Luxottica, le grandi aziende dell'occhialeria bellunese, pure interpellate per tempo. A questa lista (che in questi giorni si sta allungando ed è ancora aperta) si aggiungono altri sponsor che offrono beni: la ditta Horm fornirà gratuitamente le sedie "charlotte" che saranno posizionate nel salone finale della mostra, Casa Roma offrirà 350 bottiglie di vino per il buffet d'inaugurazione a cui sarà invitata tutta la città.Non vanno dimenticati, infine, i 180mila euro messi in budget dal Comune di Belluno e destinati al restyling della Crepadona e - in compartecipazione al 45 con la Provincia - per la realizzazione del cosiddetto "cubo" di Botta.«Si aggiunga che il ministero ha promesso un consistente finanziamento che definirà a breve», precisa Claudia Bettiol, vicepresidente della Provincia di Belluno ed assessore alla cultura. Non è preoccupata dell'impegno economico Bettiol «visto che si punta a raggiungere la cifra di 70- 80 mila visitatori». A spanne, quindi, con il costo dell' entrata che varia da 4 euro a 12 per il biglietto cumulativo delle mostre di Pieve e Belluno, si introiteranno 600mila euro. Somma totale sostanzialmente già in cassa sul preventivo di spesa di 2milioni di euro?Ci si avvicina alla cifra di un milione e 800mila euro. «Due anni fa l'amministrazione provinciale ritenendo che fosse doveroso che la terra di Tiziano gli rendesse tributo, aveva stanziato 100mila euro che dovevano servire per gli studi scientifici preliminari e per garantire al curatore Lionello Puppi i contatti e i viaggi nei vari musei al fine di sondare la disponibilità dei prestiti- Bettiol ripercorre il prologo dell'evento - avendo avuto molte garanzie si è partiti alla ricerca di sponsor». Claudia Bettiol, con l'assessore alla cultura del Comune di Belluno Maria Grazia Passuello, sarà a Roma giovedì: il ministro Francesco Rutelli presenterà ufficialmente l'evento culturale.