Il restauro di palazzo Lercari di via Orefici, il primo dei Rolli, alloggi della nobiltà genovese in cui si potevano accogliere ospiti illustri, è terminato. Ora, partita questa operazione, e avviata l'altra che prevede il restyling di via Garibaldi, Genova conta il prossimo anno di candidarsi come "Patrimonio dell'umanità" dell'Unesco. Lo ha dichiarato il soprintendente per i beni architettonici e il paesaggio della Liguria, Maurizio Galletti, ieri, presentando il nuovo "look " di palazzo Lercari. Il riconoscimento potrebbe arrivare già nel 2005. Nel risanamento dell'edificio di via Orefici (costato complessivamente 205 mila euro, con una somma di contributi in conto capitale e soldi privati), oltre ad affreschi di matrice lombardo-veneta, è stata recuperata una loggia all'ultimo piano. «È stata una scoperta dice l'assessore all'urbanistica, Bruno Gabrielli E' un palazzo diverso dagli altri che conosciamo nel centro storico per i motivi del restauro, lo stile e i colori. Il 70 per cento dei lavori è finanziato dai istituzioni e ministeri». Nel restauro della facciata di palazzo Lercari sono state riportate alla luce le decorazioni dipinte alla metà del Cinquecento. L'operazione dei rolli era stata avviata nel 2001 con un programma di incentivi economici per interventi di restauro sulle facciate dei palazzi dei Rolli, centosessantadue palazzi, compresi quelli di via Garibaldi, che venivano messi a disposizione di ospiti illustri e ambasciatori. Per restaurare le facciate in vista del 2004, il Comune ha promosso tre bandi per un totale di 2 milioni e 350 mila euro tra finanziamenti dei ministeri dei Trasporti, dei Beni culturali e del Comune per un totale di quarantaquattro palazzi dei Rolli. Il terzo e ultimo bando ha avuto via libera dal consiglio comunale lo scorso giovedì per 350 mila euro. Il prossimo Palazzo dei Rolli ad essere restaurato sarà palazzo Pinelli in piazza Pinelli, dietro a via San Luca. «Senza una forte sinergia sottolinea il sovrintendente Maurizio Galletti tra Sovrintendenza, ministero dei Beni culturali e dei trasporti e il Comune che ha preparato i bandi in previsione del 2004", questi lavori non si sarebbero mai realizzati».