Maniago «L'amministrazione Belgrado, in questi tre mesi di intensissimo lavoro, ha identificato i professionisti più adatti a supportarla nella opposizione al progetto di decapitazione del San Lorenzo, ha coordinato il loro operato, e farlo in agosto non è stato facile, ha analizzato minuziosamente la vastissima documentazione presentata dalla Cementizillo per lo studio di impatto ambientale, ha redatto, con il fondamentale supporto degli uffici comunali, un documento di venti pagine di osservazioni puntuali e solidamente argomentate». Parole di enorme soddisfazione, pronunciate ieri dal capogruppo di maggioranza Francesco Venier, che ha fatto il punto sulla situazione rispetto alla spinosa questione del rischio di "decapitazione" del monte San Lorenzo. «Alla fine prosegue -, il 30 agosto, abbiamo consegnato alla Regione il documento con il quale è stato espresso e motivato il parere negativo relativamente al progetto di ampliamento della cava. Oltre a questo, l'amministrazione si è attivata in silenzio, nonostante le assurde accuse di inattività provenienti da più parti, per stimolare e consentire la presentazione di osservazioni anche da parte di altre organizzazioni che hanno a cuore la salvaguardia del territorio ottenendo un pronunciamento eccezionalmente forte e puntuale da parte del Wwf regionale e da parte di Mountain Wilderness, l'associazione internazionale fondata da Rehinold Messner per la difesa della montagna». Venier ricorda inoltre che, se approvato, «questo progetto porterebbe a un gravissimo danno paesaggistico ed ambientale». «L'amministrazione Belgrado incalza - ha anche lavorato per ottenere un parere collaborativo, che nessuno aveva finora richiesto, dalla Sovrintendenza ai beni paesaggistici, parere espresso dopo tre sopralluoghi e che siamo riusciti a ottenere dal soprintendente il 28 agosto. Un parere importantissimo: è la prima e unica valutazione di un organo ufficiale della pubblica amministrazione, espressione diretta del ministero dei Beni Culturali , un parere che denuncia chiaramente e senza ambiguità la gravità del danno che incombe sul nostro territorio». Confortanti, per i sostenitori della battaglia ambientale, le conclusioni cui giunge Venier: «Alla luce delle argomentazioni contenute nelle nostre osservazioni e di quelle presentate in autonomia da Legambiente e dal Comitato Sos Monte San Lorenzo, che hanno anch'esse ricevuto tutta la documentazione dal Comune di Maniago, ma soprattutto alla luce del definitivo parere della Soprintendenza, riteniamo che tutti i maniaghesi possano sperare ancora nella possibilità di salvare il nostro monte». Quanto al Wwf, ha affossato definitivamente il progetto di ampliamento della cava: dodici pagine fitte di osservazioni, strutturate in 16 punti dettagliati, costituiscono il corposo fascicolo presentato dall'associazione ambientalista alla direzione Via regionale. Osservazioni che entrano pesantemente nel merito del progetto dell'azienda che produce cemento.
AMBIENTE San Lorenzo, il capogruppo Venier: Sovrintendenza boccia la cava
L'amministrazione di Maniago ha lavorato intensamente per opporsi al progetto di decapitazione del monte San Lorenzo. Ha identificato professionisti adatti a supportarla, coordinato il loro operato e analizzato la documentazione presentata dalla Cementizillo. Ha redatto un documento di 20 pagine con osservazioni puntuali e argomentate. Il documento è stato consegnato alla Regione il 30 agosto e ha espresso un parere negativo al progetto. L'amministrazione ha anche stimolato la presentazione di osservazioni da parte di altre organizzazioni. Il Wwf regionale e Mountain Wilderness hanno espresso un pronunciamento eccezionalmente forte e puntuale a favore della salvaguardia del territorio.
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