Cè già il progetto di portare il materiale allArsenale ma è tutto bloccato -------------------------------------------------------------------------------- VENEZIA - Massimo Cacciari, lei è il sindaco di Venezia e il vicepresidente della Biennale: lo sa che dentro il palazzo Ca Corner della Regina, fatiscente da anni, cè larchivio della Biennale, vittima di quel degrado? «Non è una novità, come non lo è il fatto che il Comune non ha i fondi per ristrutturare quel palazzo. Il ministero dei Beni culturali deve darci indicazioni. Ci sono delle trattative. Siamo in attesa». E larchivio che destino avrà? «Non sono io che devo rispondere a questa domanda. La fondazione, da tempo, ha deciso di cambiare sede. Ha ottenuto così, altri locali dove trasferire il materiale, in attesa di soluzioni definitive. Non capisco perché la struttura tecnica non proceda al trasloco. I presupposti ci sono tutti». Dentro quegli scatoloni, cè un tesoro a rischio. «Non venga a dirlo a me. Da anni ci battiamo, affinché la fondazione assegni allarchivio un ruolo centrale, nella produzione permanente della Biennale». In che modo? «Affidando, tanto per cominciare, maggiori risorse. Un primo passo che non mi sembra sia stato fatto, almeno fino ad ora. Né dalla fondazione, né dal Governo. Mi pare, piuttosto, che siano state preferite altre strade. In linea con le precedenti gestioni. Scelte che rispetto, ma che, comè evidente, non hanno risolto il problema». E la destinazione definitiva dellarchivio? «Cè un progetto che riguarda lArsenale e coinvolge la Marina Militare. Abbiamo lintenzione di sistemare lì, lAsac, per far vivere la Biennale tutto lanno. Ma in questa vicenda il Comune ha solo un ruolo di mediazione. Spetta alla fondazione lultima parola per la destinazione definitiva». (g. cap.)