Nella prima versione del progetto era previsto un parcheggio a due piani Ancora polemiche sulla demolizione delle segherie Il progettista: nessun vincolo Ruspe ferme in via dei Margini, ma non si fermano le polemiche sul progetto Borgo Ducale e sul ritardo con cui è stata notificata l'ordinanza di sospensione dei lavori firmata dalla Soprintendenza. Da una parte, i professionisti a cui Borgo Ducale Srl. si è affidata ribadiscono che nessun vincolo gravava sull'area e che i lavori sono proseguiti secondo i programmi precedentemente concordati. Dall'altra parte è Italia dei Valori ad attaccare l'amministrazione parlando di "furbata" che sfiora il penale. Intanto, vien fuori che il progetto originario su quell'area prevedeva due piani di parcheggi interrati. I primi passi per la trasformazione delle segherie di via Margini in un centro residenziale risalgono alla fine degli anni Novanta. Quando gli eredi Piccinini e Celi, titolari dell'area presentano un progetto in Comune. Esso prevede, tra l'altro, la realizzazione di un parcheggio interrato a due piani. L'idea piace all'allora sindaco Roberto Pucci, che vede nell'operazione il mezzo per togliere le auto dal centro storico, piazza Aranci e piazza Mercurio. Ma il progetto cozza con le previsioni del Piano regolatore - proprio nella parte relativa ai parcheggi, pare - e si arena. Finisce così con la cessione dell'area a nuovi soggetti, la cordata Morbidi-Rossari che fa capo alla Borego Ducale Srl. Che cambia radicalmente il progetto: edifici meno "pesanti" (e, almeno a vedere dai disegni, più armoniosi) rispetto alla prima versione, ma anche meno parcheggi. Chiaro che se fosse andato avanti il progetto originario, con parking a due piani, oggi la città non sarebbe a dividersi sul project financing per la realizzazione del maxi parcheggio sotterraneo in largo Matteotti. Ma queste sono considerazioni "col senno di poi", mentre all'andreottiano "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" si ispira Egidio Verona di Italia dei Valori, che ha diffuso una nota in cui avanza pesanti insinuazioni sull'operato del Comune nella vicenda. Scrive Verona: «L'ordinanza di sospensione dei lavori di demolizione della vecchia segheria Giorgini inviata al Comune dalla Soprintendenza ai Monumenti di Lucca, ha dormito a palazzo civico circa 36 ore prima di essere notificata alla ditta incaricata della demolizione. Nel frattempo, naturalmente, la demolizione è stata quasi completata e chi, come noi, crede che cose di questa gravità non possano avvenire solo per distrazione, si domanda se all'arrivo in Comune dell'ordinanza di sospensione, invece di far partire verso la ditta la procedura di notificazione non sia partita una telefonata di sollecitazione dei lavori». In fondo, sostiene ancora il responsabile per l'ambiente dell'Idv, è «la stessa logica per cui, a 17 anni di distanza dalla decadenza del vecchio Prg, Massa è ancora priva del Piano Strutturale, cioè dello strumento per un governo razionale del territorio. Anche questo non è casuale ma frutto di una volontà politica, perché consente di fare operazioni urbanistiche fuori dalla funzionalità complessiva del territorio e tese ad assecondare affari e interessi particolari. Questo è il senso di operazioni come il parcheggio sotterraneo di piazza Matteotti, del residence ai Ronchi e del Borgo Ducale sul Frigido». Tutti, anche i consiglieri dell'attuale «precaria» maggioranza, conclude Verona, dovrebbero «impedire una compromissione così pesante del territorio in assenza del Piano strutturale». Tanto più che con «questa "furbata" della ritardata notificazione dell'ordinanza di sospensione dei lavori di demolizione, l'amministrazione comunale sta sfiorando comportamenti rilevanti non solo dal punto di vista etico ma anche dal punto di vista penale». Non entrano nella polemica i professionisti che si occupano di Borgo Ducale. L'architetto Mario Mercanti, uno dei firmatari del progetto, si limita ad osservare che su quel sito non vi era alcun vincolo della Soprintendenza. Mentre l'ingegner Luciano Bertilorenzi, direttore dei lavori, è del parere che i lavori nel cantiere siano andati avanti secondo un programma già precedentemente stabilito (dalla ditta esecutrice) e che non siano stati, quindi accelerati o modificati in vista della notifica di sospensione dei lavori. C.F.
MASSA. Quando Borgo Ducale aveva posti auto interrati
Il progetto di demolizione delle segherie di via Margini e costruzione di un centro residenziale è stato oggetto di polemiche. Il progetto originario prevedeva un parcheggio a due piani, ma è stato modificato dalla cordata Morbidi-Rossari, che ha ridotto la quantità di parcheggi. L'ordinanza di sospensione dei lavori, firmata dalla Soprintendenza ai Monumenti di Lucca, è stata notificata al Comune solo 36 ore dopo essere stata inviata. I professionisti coinvolti nel progetto sostengono che non ci siano stati vincoli sulla demolizione e che i lavori sono andati avanti secondo il programma.
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