L'assessore regionale alla Formazione-Lavoro-Cultura Antonio Ausilio, intervenendo a lavori del primo Congresso Internazionale di Archeologia, storia ed arte lucana, che è in fase di svolgimento a Tursi, ha sottolineato che "il progetto che si presenta al Congresso ha un particolare spessore culturale che riguarda diversi settori, dall'arte, alla religiosità popolare, alla storia ed all'archeologia. E' un mosaico multidisciplinare che si integra perfettamente con il Santuario di Santa Maria d'Anglona e il suo territorio. Qui ha detto l'assessore - rileggiamo le numerose tracce arabe ancora presenti a Tursi, Anglona, come a Tricarico, Pietrapertosa e Matera, per ricordare le più importanti e manifeste, nell'architettura come nelle iscrizioni, memorie sopravvissute alle successive stratificazioni perfino nella conservazione del toponimo Rabatana. Un'operazione culturale dunque sotto il segno della contaminazione tra le culture e le tradizioni dei popoli del Mediterraneo che forse a Tursi più che altrove hanno un punto di riferimento e che deve diventare ulteriore motivo di rafforzamento della cooperazione e del partenariato euromediterraneo in tutti i settori". L'assessore ha sottolineato "l'apporto al progetto che proviene dalla poesia di Albino Pierro, la sua ricerca del passato attraverso un lungo viaggio di una interiorità indifesa e preoccupata. Pierro è stato definito dai critici e da quelli che l'hanno profondamente amato un " archeologo che scava nel suo spazio interiore, riesuma memorie e ricordi del tempo andato". Il Santuario di Santa Maria D'Anglona ha continuato l'assessore - è devozione religiosa popolare consolidata negli anni intorno alla Festa della Madonna, è simbolo di fede e cristianità dell'intera comunità lucana, al pari del Santuario di Viggiano che ospita la Patrona della Basilicata. Il Santuario è arte, storia che appassionano studiosi di tutto il mondo. Tutto ciò, la stessa idea progettuale del congresso sono in forte sintonia con l'impegno del Dipartimento Formazione-Lavoro-Cultura e dell'intera Giunta Regionale per valorizzare le risorse culturali sotto il profilo storico, architettonico ed archeologico - unitamente alle importanti risorse ambientali, nonché gli aspetti socio-culturali radicati nelle tradizioni popolari. In questo campo culturale-turistico,, la conoscenza e l'innovazione contribuiscono allo sviluppo economico di un territorio ed alla sua competitività nello scenario globale, l'integrazione dei sistemi dell'istruzione, della formazione e del lavoro rappresentano fattori strategici per il progresso sociale e lo sviluppo culturale, professionale e umano di un individuo. E poi i beni culturali costituiscono una delle principali risorse per il futuro a motivo dell'alto potenziale di capacità creativa, aggregativa e di sviluppo che essi possono sprigionare se opportunamente conosciuti, recuperati, divulgati e fruiti. Da queste premesse è nato il Patto Formativo Locale su cui stiamo lavorando da tempo. In pratica il Patto Formativo ha sottolineato - si sostanzia in un'AZIONE DI SISTEMA costituita da una serie di azioni congiunte, complementari e sinergiche, tutte orientate alla creazione di una rete sperimentale di promozione e sviluppo del patrimonio culturale lucano. L'obiettivo finale a cui puntiamo è di promuovere un'immagine nuova, distintiva ed unitaria della Basilicata in grado di attrarre adeguati flussi turistici nella zona. Una identità concreta, reale ma altrettanto innovativa, energica saldamente ancorata sulla roccia della storia, sulle tradizioni, su un sistema interconnetivo di saperi e conoscenze". (bas - 02)
(AGR) CONGRESSO ARCHEOLOGIA TURSI: L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE AUTILIO
L'assessore regionale alla Formazione-Lavoro-Cultura-Cultura Antonio Ausilio ha sottolineato l'importanza del progetto del primo Congresso Internazionale di Archeologia, storia ed arte lucana, che si svolge a Tursi. Il progetto ha un particolare spessore culturale che riguarda diversi settori, come l'arte, la religiosità popolare, la storia e l'archeologia. L'assessore ha anche menzionato la poesia di Albino Pierro, che ha descritto il suo viaggio di ricerca del passato attraverso un'interiorità indifesa e preoccupata. Il Santuario di Santa Maria d'Anglona è stato descritto come devozione religiosa popolare consolidata negli anni intorno alla Festa della Madonna.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo