Horror watching Un'altra iniziativa di Affari: segnalaci l'ecomostro e diventa reporter per un giorno Martedí 21.08.2007 16:25 L'ecomostro di Vico Equense Dopo il successo di Vip Watching, Affari lancia Horror Watching: l'iniziativa di citizen journalism contro gli ecomostri edilizi. Partecipa anche tu, invia i tuoi materiali a : horrorwatchingaffaritaliani.it Palazzoni sulle spiagge. Litorali distrutti, baie stuprate da scheletri in cemento armato. Saracinesche che impediscono di vedere il mare come a Punta Perotti, il famosissimo ecomostro di Bari. O paesini di montagna violentati dall'asfalto della superstrada per un traffico irrisorio, ettari di pascolo spianati per condomini residenziali a un passo dal cielo di montagna; ma anche la veranda abusiva nel palazzo storico del centro della tua città o la mansarda illegale. L'Italia vive ogni giorno una violenza continua. Crollo Amalfi Sopralluogo degli inquirenti. I fidanzatini di Roma lottano tra vita e morte Affari rivolge un invito ai suoi lettori: spedite una o più fotografie con la descrizione di uno scempio architettonico o edilizio che avete visto nelle vacanze o che vi tocca sopportare ogni giorno. Noi la pubblicheremo, mostrando come all'orrore dell'abusivismo non c'è mai fine. Perché abusivo non è bello, è pericoloso. Pier Paolo Pasolini Ed è allarme casa: a cominciare dalla sabbia di fiume usata nell'impasto del cemento, oggi vietatissima e altamente corrosiva (col tempo i pilastri finiscono per sfarinarsi), passando per strutture stimate male da capomastri improvvisatisi ingegneri, per finire a ville, villette, villoni senza alcun certificato né calcolo di stabilità. Fino ad arrivare a tragedie come quella di Conca dei Marini, vicino Amalfi, dove un solarium improvvisato è caduto, uccidendo una persona e ferendone nove. Gli abusi sono stati commessi negli anni '60-'70, quando in nome del boom la devastazione paesaggistica dell'Italia (per la quale Pier Paolo Pasolini voleva processare i democristiani) era giustificata a qualsiasi livello. Adesso, nell'era del Web 2.0 e del citizen journalism non possiamo più fare finta di niente. Per cui, cari lettori, aiutateci a denunciare: vi bastano un videofonino e una mail.