Tutti ricordano il progressivo abbattimento delle torri del Villaggio Coppola, portato edilizio degli anni Sessanta, entrate poi nell'elenco degli ecomostri da demolire. Il primo intervento nel 2001. Poi, fra febbraio e agosto del 2003 le demolizioni successive. Pochi secondi e centinaia di chili di esplosivo per cancellare quello che associazioni ambientaliste, politici locali vecchi e nuovi, gruppi di volontariato avevano individuato come «l'emblema dell'abusivismo e dell'illegalità». Vennero addirittura organizzate cerimonie celebrative, in occasione dello storico abbattimento, con tanto di sopralluoghi tecnici, parterre di ospiti, passerelle di politici. Su tutto l'impegno a riqualificare l'area, a rilanciare la zona di Pinetamare, a realizzare - fra Castelvolturno e Mondragone - un grande volano di sviluppo turistico della Campania. Tutto ciò non sempre è avvenuto. Qui poco più di un anno fa l'assessore regionale Marco Di Lello volle organizzare gli Stati generali del turismo. Ma qui sono anche forti gli interessi della criminalità organizzata. E alti i rischi di infiltrazione.
Castelvolturno. Dalle torri di Pinetamare agli Stati generali del turismo
Tutti ricordano il progressivo abbattimento delle torri del Villaggio Coppola, portato edilizio degli anni Sessanta, entrate poi nell'elenco degli ecomostri da demolire. Il primo intervento nel 2001. Poi, fra febbraio e agosto del 2003 le demolizioni successive. Pochi secondi e centinaia di chili di esplosivo per cancellare quello che associazioni ambientaliste, politici locali vecchi e nuovi, gruppi di volontariato avevano individuato come l'emblema dell'abusivismo e dell'illegalità. Vennero addirittura organizzate cerimonie celebrative, in occasione dello storico abbattimento, con tanto di sopralluoghi tecnici, parterre di ospiti, passerelle di politici. Su tutto l'impegno a riqualificare l'area, a rilanciare la zona di Pinetamare, a realizzare - fra Castelvolturno e Mondragone - un grande volano di sviluppo turistico della Campania. Tutto ciò non sempre è avvenuto. Qui poco più di un anno fa l'assessore regionale Marco Di Lello volle organizzare gli Stati generali del turismo. Ma qui sono anche forti gli interessi della criminalità organizzata. E alti i rischi di infiltrazione.
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