La Provincia interviene per il lago di Serradifalco Un progetto per sistemare in modo definitivo la Riserva naturale del Lago Soprano e, a distanza di otto anni dalla sua istituzione, provvedere al suo avviamento e funzionamento, ma anche all'indennizzo dei proprietari i cui terreni ricadono nella riserva stessa. Questo quanto messo a punto dall'Amministrazione provinciale a proposito di un'area, quella del Lago Soprano, nel corso di questi ultimi anni ha fatto registrare diverse prese di posizione tanto da parte dell'Amministrazione comunale (l'assessore comunale al territorio e ambiente Michele Ninfa ha anche chiesto che la gestione della riserva venisse affidata al Comune), quanto delle stesse associazioni ambientaliste che ne avevano denunciato a più riprese lo stato di abbandono e, soprattutto, il mancato avvio da parte della Provincia che, della stessa riserva, è l'ente gestore tramite il direttore Giovanni Miccichè. In particolare, il progetto prevede l'esproprio dei terreni ricadenti nella zona A e di quelli compresi in zona B. L'area interessata dalla riserva inoltre sarà opportunamente recintata. Per l'esproprio dei terreni ricadenti nelle aree A e B della riserva, sono stati messi in preventivo 274.628,74 euro. Il progetto in questione è stato nel frattempo trasmesso, oltre che al Comune di Serradifalco, anche al dipartimento regionale al territorio e ambiente e alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali a cui è stato chiesto il parere di ammissibilità del progetto medesimo che è risultato favorevole. Il costo complessivo per la realizzazione della stradella e della recinzione della riserva è di 43.1290 euro. A questo punto, l'auspicio è che dalla Regione, dopo il decreto istitutivo di otto anni addietro, arrivi l'atteso "si" ad un progetto che appare di fondamentale importanza per il lancio di una riserva naturale altrimenti destinata a rimanere tale solo sulla carta. Carmelo Locurto