Beni storici Il "comitato di accoglienza" si riunirà nelle prossime settimane: allora si potrà dire che sarà realmente scattata l'operazione di benvenuto alla tanto attesa statua, che sarà portata a termine nel 2010. È quella la data, infatti, in cui il Paul Getty Museum restituirà alla Sicilia la "Venere di Morgantina". Ma al ritorno della preziosa opera si sta già lavorando. L'accordo tra il museo di Los Angeles e il ministero dei Beni culturali prevede la restituzione all'Italia di 40 pezzi esposti al Paul Getty, tra cui la statua siciliana. Ai lavori della commissione incaricata di accertare la provenienza della statua, le cui conclusioni hanno riconosciuto le origini siciliane dell'opera, hanno partecipato esperti della Regione e gli stessi tecnici americani, dopo il workshop di maggio a Malibu, non poterono negare la provenienza siciliana dei materiali della Venere proprio. La Venere di Morgantina, probabilmente raffigurante di Afrodite (ma c'è chi ritiene si tratti di Demetra o Era), fu rinvenuta da tombaroli ennesi negli anni '80, quindi, attraverso trafficanti svizzeri, venduta al Paul Getty per 20 milioni di dollari. Alta 2,05 metri, la statua ha la testa, le mani e i piedi in marmo: le uniche parti originali, sotterrate dagli abitanti di Morgantina quando la città fu conquistata e distrutta dai romani. Il resto della statua è in calcare. Ora, l'assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, annuncia un rientro in grande stile: «E a settembre anche il ministro Francesco Rutelli sarà in Sicilia per organizzare l'accoglienza», fa sapere. La Venere troverà posto nel museo di Aidone, in provincia di Enna, città "erede" di Morgantina, allestito nel 1984 nell'allora convento dei padri cappuccini e riaperto nel marzo scorso dopo anni di lavori di adeguamento. Lavori che comunque non lo hanno reso ancora consono ad ospitare un tesoro già osservato da tutto il mondo. Per questo la giunta provinciale di Enna auspica una struttura museale «all'altezza dell'opera e delle migliaia di visitatori che vorranno ammirarla». «Lo straordinario impegno profuso per ottenere la restituzione della Venere afferma il presidente della provincia di Enna, Cataldo Salerno non può esaurirsi proprio adesso, ma deve necessariamente completarsi con la realizzazione del degno contenitore museale, per il quale auspico che la Regione emani al più presto un apposito bando internazionale che non faccia rimpiangere l'attuale collocazione della Venere al Paul Getty Museum». Ad Aidone, comunque, la Venere ritroverà gli altri materiali raccolti nel corso degli scavi condotti a Morgantina sin dagli anni '50 dalla missione americana delle Università di Princeton e Virginia e dalle Soprintendenze di Siracusa, Agrigento ed Enna. Parte di quelle opere è ancora esposta al Metropolitan Museum di New York, ma dovrebbe essere anch'essa restituita, in base a un'accordo siglato ormai anni fa. Orazio Vecchio
La Sicilia prepara il grande ritorno A lavoro il comitato per accogliere la Venere restituita dal Getty Museum
Il "comitato di accoglienza" si riunirà nelle prossime settimane per decidere la restituzione della "Venere di Morgantina" al Paul Getty Museum. La statua, alta 2,05 metri, fu scoperta negli anni '80 e venduta al museo per 20 milioni di dollari. La sua provenienza siciliana è stata accertata dagli esperti. Il ministro Francesco Rutelli sarà in Sicilia a settembre per organizzare l'accoglienza. La statua sarà esposta nel museo di Aidone, in provincia di Enna, e gli altri materiali raccolti negli scavi di Morgantina saranno restituiti. La Regione emetterà un bando internazionale per la realizzazione di un contenitore museale degno dell'opera.
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