Programmazione 2007-13. Il Fondo europeo per lo sviluppo regionale punta a recuperare efficacia nello sviluppo Dalla scuola all'energia alla ricerca, otto gli assi di azione del provvedimento Mario Meliadò La Regione Calabria ha approvato il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007-2013. Il documento è passato sia in Giunta, sia in Consiglio che ha varato anche Fse (Fondo sociale europeo) e Psr (Programma di sviluppo rurale). Il Fesr, in particolare, metterà in campo risorse per 1,5 miliardi di euro. La Calabria parte da una situazione di luci ed ombre: un potenziale di crescita smisurato, risorse umane e naturali formidabili, l'asset del porto di Gioia Tauro, cui si contrappongono criminalità, isolamento, forte dipendenza economica dai trasferimenti pubblici, cronica incapacità di programmare della Pa. Per recuperare efficacia nel processo di crescita, la Regione scommette molto proprio sulla nuova programmazione comunitaria, di cui il Fesr è un cardine. In particolare, il Fesr dovrà mobilitare la società calabrese intorno a un «progetto di futuro» che ruota su 5 obiettivi: ampliare il numero di soggetti coinvolti innovandone i comportamenti economici; ristrutturare spesa pubblica e controlli; utilizzare logiche di mercato e premiare il merito; innervare reti locali, nazionali e continentali; concentrare le risorse su pochi Progetti integrati di sviluppo regionale. Otto gli assi disegnati per centrare tali obiettivi. L'Asse I «Istruzione, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell'informazione» migliorerà le strutture scolastiche e sosterrà competitività e ricerca incrementando le imprese innovative e investendo su 9 Poli d'innovazione (i 5 Distretti tecnologici inclusi), portando le aziende che usano il web dal 17,6 del 2006 al 28 atteso nel 2013. Con l'Asse II «Energia e ambiente» si finanzieranno le fonti rinnovabili e s'incrementerà la dotazione idrica, razionalizzandone l'uso; si argineranno i rischi idrogeologici e si potenzierà il ciclo dei rifiuti, riducendo la raccolta di Rsu dai 466,2 chili pro-capite del 2005 ai 230 previsti nel 2013, innalzando dall'8,6 al 20 la differenziata. L'Asse III «Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale» punta su sicurezza e aiuti a famiglia e soggetti deboli. L'Asse IV «Risorse naturali, culturali e paesaggistiche per lo sviluppo sostenibile» vuol tutelare centri storici e beni archeologici e allestire pacchetti culturali competitivi in grado d'attrarre i flussi turistici esteri. A Corridoio 1 e intermodalità mira l'Asse V «Reti e collegamenti per la mobilità» per contribuire al sistema logistico nazionale. L'Asse VI «Competitività dei sistemi produttivi» sosterrà la produzione calabrese, migliorando le condizioni d'accesso al credito e accentuando la logica di filiera. Con l'Asse VII «Città, aree urbane e sistemi territoriali» strumenti come i Pisu (Progetti integrati di sviluppo urbano) implementeranno i servizi in città e bacini sovracomunali, aumentandone l'attrattività. L'Asse VIII «Assistenza tecnica e capacity building» garantirà supporto ad Autorità di gestione, Comitato di coordinamento e responsabili degli assi per programmazione, gestione e controllo. Il Fesr vale 1,5 miliardi (circa 200 milioni per anno), da destinare con la strutturazione delle misure: risorse nazionali garantiranno un cofinanziamento di pari importo. Tra le assegnazioni di massima non vincolanti si segnalano 57,5 milioni per ricerca e sviluppo, 298,9 milioni a supporto di Pmi e imprese, 255,4 milioni destinati ai trasporti, 311,7 milioni per i "giacimenti" naturali e culturali, 167,1 milioni mirati alle infrastrutture e 45 milioni per gestione, monitoraggio e verifiche sulle assegnazioni. Il 17,2 degli stanziamenti integrerà aiuti non rimborsabili; il 3 mutui, garanzie o sconto-interessi; lo 0,45 capitale di rischio; il 79,3 dei fondi «altre forme» di finanziamento. Da Confindustria (vedi intervista in pagina al presidente) un giudizio cauto: «Siamo ancora alla fase iniziale, vedremo», ha commentato il vicepresidente regionale Fausto Aquino