Tutti a sottolineare che l'operazione è complessa. «Una procedura intelligente, ma complicata» come dice il vicepremier Francesco Rutelli. «Un meccanismo delicatissimo» per usare le parole del governatore Giancarlo Galan. Tutti a ripetere che «se qualcuno si mette per traverso, salta tutto»: è l'avvertimento del sindaco Massimo Cacciari. Tante mani avanti, insomma, alla conferenza stampa di ieri sul nuovo palazzo del cinema e dei congressi del Lido che dovrebbe essere inaugurato nel 2011. Rutelli, in visita alla mostra, non ha rinunciato a fare il punto della situazione su un'operazione che, in realtà, è ancora in pista di decollo. Folla di giornalisti e parata di protagonisti, quindi, ma l'ultimo vero passo in avanti resta lo stanziamento di 20 milioni, all'interno dei finanziamenti per il 150enario dell'unità d'Italia, deciso dal Cipe il 3 agosto. I successivi sviluppi che sono stati illustrati ieri sono, per così dire, infieri: c'è la stesura del progetto definitivo da parte dei progettisti, attesa per fine anno; c'è l'ormai prossima compravendita dell'ex ospedale al mare, tra Ulss 12 e Comune, che poi dovrà valorizzare l'area, rivenderla e utilizzare parte del ricavato in surplus per finanziare la costruzione del nuovo palacinema. «Per l'atto di compravendita tutto è pronto - ha annunciato il sindaco -. Questione di giorni». Bocche cucite, però, sul prezzo pattuito, stabilito con una stima che dovrebbe aver fissato anche quanto sarà riconosciuto all'Ulss per la valorizzazione. Meccanismo - questo che lega la vendita dell'ex ospedale alla costruzione del nuovo palacinema - criticato, si sa, da alcuni. Ma Cacciari è stato perentorio: «La costruzione del palacinema si regge essenzialmente su un processo di consistente valorizzazione dell'ex ospedale. Lì non potremo farci case popolari, altrimenti non salta fuori il palazzo e non si rilancia il Lido! Questo è chiaro alla municipalità, non ancora a certe forze politiche della città». Galan è tornato anche sui "timori sanitari": «Nessuno si deve preoccupare per l'Ulss 12. C'è una legge che obbliga le aziende sanitarie a rinvestire quanto guadagnano dalle vendite in sanità». Quanto, per ora, non si sa. Come non è ancora chiaro come si reggerà il quadro economico di tutta l'operazione. I 100 milioni del progetto del 2004 sono già stati "tagliati". «I progettisti - ha spiegato Rutelli -, nel passare dal preliminare al definitivo, dovranno tener conto dell'esigenza di preservare l'avancorpo dell'attuale palazzo del cinema». Una richiesta della Soprintendenza. Sparirà, per questo, una parte del palazzo sotterraneo immaginato inizialmente, quello davanti all'attuale palacinema, e così si risparmierà una ventina di milioni. Conto finale: 77 milioni, nei calcoli del vicepremier, da coprire con i 20 milioni già stanziati dal Governo, più gli oneri di urbanizzazione e la volarizzazione dell'ex ospedale da parte del Comune, più un contributo della Regione. Ma ieri Galan ha "frenato": prima di aprire i cordoni della borsa, vuole avere un proprio uomo nel team del commissario straordinario, Antonio Maffey, che sta seguendo l'operazione (ne scriviamo in parte generale). L'ingegner Maffey, da parte sua, ha fornito qualche prima nota tecnica. Sul fronte dell' ex ospedale al Mare, con un patrimonio edificato di 170.000 metri cubi, ha ipotizzato la realizzazione di nuovi volumi per 40-50.000 metri cubi. «Qui, con il coinvolgimento dei privati, potranno sorgere nuovi servizi ricettivi». Sul fronte del palacinema, ha sottolineato il «modesto impatto ambientale» della nuova opera: 120.000 i metri cubi, ma di cui ben 70.000 sotterranei, a fronte dei 160.000 delle strutture già esistenti. Il commissario ha fornito anche una prima scaletta dei tempi: entro l'anno il progetto definitivo, nel primo semestre del 2008 l'appalto, per cantierizzare in quel periodo ed essere operativi nell'estate. Quindi due anni di lavoro, compatibili con i festival. E l'inaugurazione nel 2011.