Palazzo d'Accursio: «Quella provinciale si metta d'accordo con la direzione regionale. Fateci ripartire» Un bel pasticcio per Strada Maggiore dopo lo stop ai lavori richiesto dal ministero dei Beni culturali. L'amministrazione comunale, nel tardo pomeriggio di ieri, ha fatto sapere con una nota che «a fronte dell'ordine della Sovrintendenza ai Beni culturali di Bologna di sospendere i lavori in corso in Strada Maggiore per la ripavimentazione temporanea della stessa ha immediatamente attuato la disposizione e ha contemporaneamente richiesto la loro ripresa». La risposta è arrivata al termine di una giornata piena di silenzi - dall'assessore ai lavori pubblici Zamboni, a quello all'Urbanistica Merola per finire con la sovrintendente Sabina Ferrari - e cominciata con la notizia dello stop ai lavori di asfaltatura in Strada Maggiore da parte del ministero dei Beni culturali, pubblicata dal Carlino e che ha provocato stupore tra residenti e commercianti, e non poche perplessità tra urbanisti, amministratori e addetti ai lavori. La direzione regionale del Ministero, infatti, ha fatto sospendere il cantiere di Strada Maggiore perché la rimozione dell'antica pavimentazione da sostituire con l'asfalto «non era stata autorizzata». «Nessuno aveva dichiarato ieri al nostro giornale Paola Mazzitelli, architetto direttore della direzione regionale del ministero Beni culturali ci ha mai sottoposto il progetto per questo tipo di intervento». Per difendersi il Comune ha impiegato una giornata intera. La nota, annunciata già ieri mattina, è arrivata in redazione solo alle 18,44. A testimonianza della complessità del problema e, forse, anche di taluni imbarazzi a Palazzo d'Accursio. «L'intervento spiega il Comune è stato determinato da esigenze urgenti di sicurezza e in ogni caso è semplicemente l'avvio dell'attuazione del progetto definitivo di assetto di Strada Maggiore connesso alla messa in attività del Civis». «Tale progetto si chiarisce è stato presentato nella primavera del 2006 ed ha ottenuto 'parere istruttorio di massima favorevole' che la Sovrintendenza di Bologna ha inviato a quella regionale. Inoltre il 17 novembre 2006 è stato ottenuto parere favorevole dalla stessa Sovrintendenza di Bologna, relativamente al progetto di manutenzione delle pavimentazioni storiche ricomprese nella cerchia dei Mille. Appare pertanto incomprensibile oltre che fuori tempo ragionevole l'ordinanza e il divieto in oggetto». L'oggetto del contendere sembra essere racchiuso nella Parola manutenzione. L'architetto Paola Mazzitelli aveva dichiarato: «Nei cartelli dei lavori si legge manutenzione al manto stradale, ma non si tratta affatto di questo». Secondo Mazzitelli,infatti, l'asportazione dei basoli in granito rappresenta piuttosto uno stravolgimento del manto stradale. Secondo il Comune, però "è evidente il contrasto di orientamento tra la Sovrintendenza provinciale e quella regionale e gli effetti potenziali delle loro contraddizioni e dei tempi della loro burocrazia. Resta il dubbio se l'autorizzazione sia partita o no e, se sì, da chi. Si aprirà, dunque, una stagione di conflitti tra la soprintendenza provinciale e la direzione regionale? Resta, però, anche la delusione delle parole di Paola Mazzitelli: «I protocolli di intesa stipulati col Comune grazie al codice Urbani aveva detto ieri dovevano servire proprio a non far succedere cose di questo tipo». Eppure, quando l'asfaltatura era ormai ultimata e la strada si preparava a riaprire i battenti, qualcosa è venuto a galla e, anche se in ritardo, ha bloccato i lavori La nota di Palazzo d'Accursio, tuttavia, in conclusione dichiara: «Quello che non si comprende è per quale ragione ne dovrebbero sopportare i costi l'Amministrazione e i cittadini». Intanto Coop Costruzioni, che esegue i lavori perché parte del consorzio 'Bologna Più' che ha in appalto il Global service, definisce i lavori di Strada Maggiore «manutenzione straordinaria» e fa sapere che l'azienda segue le indicazioni degli uffici comunali. Nel frattempo non è ancora chiaro se e quando verrà riaperta la strada e Atc fa sapere di «non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione in merito alla ripresa dei percorsi normali per i bus».