Li prevede il piano di riqualificazione del Comune. Il marocchino che sfuggiva agli agenti temeva di essere rimpatriato Nuove misure di sicurezza dopo lannegamento del giovane pusher La protezione sarà realizzata solo nella zona delle arcate dove ci sono i locali In passato la Sovrintendenza si è opposta allidea di una balaustra -------------------------------------------------------------------------------- È stata una morte assurda quella di Abderrahmane Khalafa, marocchino di 21 anni, annegato nel Po per sfuggire a un controllo della Guardia di Finanza che pattugliavano la zona dei Murazzi. Una morte che solleva nuovamente il problema della sicurezza di un tratto di fiume che, soprattutto la sera, si affolla di migliaia di persone che frequentano i locali . Lacqua è spesso un rifugio per chi vuole sfuggire alle forze dellordine. Ma è anche una trappola. Già nel 2000 era stata avanzata lipotesi di transennare la zona con una balaustra, dopo che un inglese ubriaco e un marocchino colto da malore erano scivolati in acqua e avevano rischiato di annegare. La sovrintendenza, però, si era opposta perché una recinzione avrebbe danneggiato il complesso architettonico. In ogni caso una transenna non fermerebbe probabilmente chi scappa dalle forze dellordine. E per proteggere gli avventori dalle cadute accidentali il progetto di riqualificazione dei Murazzi, portato avanti dal Comune e che sarà realizzato nella prossima stagione, prevede una serie di déhors posizionati lungo il fiume che impediranno di scivolare giù. «Saranno lunghi 8-10 metri, con un metro tra uno e laltro per il passaggio - ha spiegato Walter Cavallaro, dirigente del settore arredo urbano - così che chi vuole avvicinarsi al fiume lo possa fare, ma solo intenzionalmente». Certo la protezione sarà solo nel tratto di fronte alle arcate, dove ci sono i locali notturni, ma daltra parte non è possibile pensare di proteggere un corso dacqua in tutta la sua lunghezza. «E comunque non ho mai visto uno cadere in acqua per una colluttazione, mai vista una caduta accidentale - prova a spiegare il capitano Francesco Spirito, comandante dei Baschi verdi - Ho sempre visto persone che si buttano da sole in acqua e che nemmeno immaginano i rischi che corrono. Perché chi scappa forse ha una concezione del pericolo diversa: ho visto gente buttarsi giù da sette metri per pochi grammi di hashish o solo perché senza documenti». Come Abderrahmane, che non aveva il permesso di soggiorno ma viveva insieme al fratello Mostafà in un appartamento di via Pavia. Era il fratello maggiore, con una regolare carte didentità italiana, ad averlo preso in casa e a mantenerlo con il suo lavoro da operaio. A lui, infine, il difficile compito di riconoscerne il cadavere. Piange, ora, Mostafà. Non crede che suo fratello fosse uno spacciatore. E in effetti nei vestiti inzuppati non è stata trovata droga. Forse temeva di essere rimpatriato. Abderrahmane non sapeva nuotare. Inoltre camminava con difficoltà per i postumi di un incidente e un mese fa si era rotto la clavicola, ma quando la macchina dei finanzieri si è avvicinata ha preferito immergersi piuttosto che affrontare un controllo. Lamico quindicenne è rimasto a riva e ora è in una comunità. Lui si è gettato, poi si è allontanato dalla sponda, mentre i finanzieri cercavano di convincerlo a risalire la banchina e gli offrivano lappiglio di una corda. Quando lhanno visto annaspare sono corsi a posare il cinturone nellauto distante pochi metri e quando sono tornati il giovane non cera più. Della vicenda si sta occupando la Squadra volanti della polizia e il fascicolo è in mano al pm Roberto Furlan, che oggi darà lincarico per lautopsia.
Murazzi, ecco i dehors anti-cadute
Un giovane marocchino di 21 anni, Abderrahmane Khalafa, è annegato nel Po mentre cercava di sfuggire a un controllo della Guardia di Finanza. La morte è stata causata da una caduta accidentale, ma la causa della morte è stata anche il timore di essere rimpatriato. Il giovane non sapeva nuotare e camminava con difficoltà a causa di un incidente. La vicenda solleva nuovamente il problema della sicurezza di un tratto di fiume che si affolla di persone che frequentano i locali notturni. Il Comune ha deciso di realizzare un progetto di riqualificazione dei Murazzi, che prevede la posizionamento di déhors lungo il fiume per impedire cadute accidentali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo