Custodita all'interno di una cinta muraria, arroccata su un colle, domina quella che era un tempo la malsana pianura costiera -------------------------------------------------------------------------------- Armonia di linee, di forme e colori senza tempo. È questo lo scenario che regala Massa Marittima, luogo magico della Maremma, dove il Medioevo è molto più vicino di quanto ci si possa immaginare e si respira dovunque a pieni polmoni. Custodita all'interno di una cinta muraria ben conservata, arroccata su un colle, la città domina quella che un tempo era la malsana pianura costiera, paludosa e malarica, trasformata con la bonifiche in campagna di campi, vigneti, oliveti e lunghi filari di cipressi, che sembrano avervi sempre abitato. Una posizione isolata a tranquilla che ha contribuito a preservare il volto antico dell'abitato. Composta da due città in una, l'alta e la bassa, entrambe capolavoro dell'urbanistica medievale, la porta a mare delle Colline Metallifere, ha nel sottosuolo filoni di ferro, manganese, piombo, argento, rame e zinco che, nel bene e nel male, hanno fatto la storia di questa terra: un centro minerario che ebbe massimo splendore tra il 1200 e il 1350, quando venne chiamato "Massa Metallorum". E' stata poi la poca distanza dal mare, solo una quindicina di chilometri, che ha fatto guadagnare alla città il nome aggiuntivo di "Marittima"e oggi, chiuse le miniere, il turismo è l'attività trainante di questa realtà: oltre al patrimonio storico monumentale, ai musei, è possibile, infatti, godere di un'articolata serie di opportunità escursionistiche, dal trekking ai percorsi in bicicletta all'equitazione, ma anche di una cultura molto fertile che crea eventi durante tutto l'anno, offrendo all'ospite molte possibilità di scelta. Storia sotterranea. La città che mantiene ben riconoscibile il giro delle mura, presenta un tortuoso intreccio di vie, scorci panoramici e segni che ricordano l'antico tradizione mineraria. Vale la pena addentrarsi nel borgo dove batte ancora il piccone e si respira la fatica di un quotidiano di dinamite, buio, polvere e paura. A raccontare il più duro dei mestieri è il museo della Miniera, ricavato sottoterra, in un'antica cava di travertino, dove si può vedere una realistica riproduzione della vita e del lavoro che vi si svolgeva all'interno. Molto interessante anche il museo di Arte e storia delle miniere, nelle sale del quattrocentesco Palazzotto delle Armi che, oltre a una ricca esposizione di materiale iconografico- attrezzi e campioni di minerale-, conserva il Codice minerario massetano del XIII secolo, la prima legge mineraria conosciuta in Europa. La piazza della felicità. In un unico ambiente, piazza Garibaldi, sono riuniti tutti gli edifici necessari alla vita pubblica di una città dell'epoca comunale (XIII secolo): la Cattedrale, il Palazzo del Podestà (sede del Museo archeologico e della Pinacoteca), quello del Comune, la Loggia del Mercato, e poco più in là la Zecca e la Fonte Pubblica. Piazza Garibaldi è una piazza asimmetrica, tra le più belle del nostro Paese, che regala l'impressione di trovarsi su un grande palcoscenico a mezz'aria. Alta sul basamento a gradoni e sghemba rispetto all'asse della piazza poi, c'è la Cattedrale di San Cerbone, il vero biglietto da visita di Massa Marittima, con la facciata, che si sviluppa su tre ordini di colonne, terminando con un timpano a loggette. Qui, se alzate lo sguardo, potete distinguere la figura di un uomo inginocchiato che sostiene sulle spalle la colonna centrale. La chiesa è dedicata a San Cerbone, figura leggendaria vissuta nella prima metà del 500, un uomo di prodigi alla San Francesco, che è il patrono della città e le vicende del santo sono narrate nelle otto formelle della splendida "Arca marmorea" conservata nella cripta, capolavoro di scultura medievale (1324) opera di Goro di Gregorio da Siena: fra gli altri tesori della cattedrale la pala con la Madonna delle Grazie ascrivibile alla cerchia di Duccio di Buoninsegna. L'albero della fertilità. È un affresco "a luci rosse"che ha fatto e fa discutere non poco, situato all'interno delle Fonti dell'abbondanza, luogo che deve il nome all'edificio destinato a magazzini, dove si depositavano le derrate in tempi di abbondanza, per prenderle in prestito quando c'era da tirar la cinghia. L'immagine, intrisa di richiami alla politica e alla sessualità, scoperta nel 2000 e recuperata sotto un intonaco di secoli, è assolutamente esplicita e raffigura un albero della fertilità da cui pendono grossi membri maschili contesi da giovani donne. Tutte figure negative, secondo un'interpretazione, che acquistano un senso politico perché accostate alle aquile, simbolo dei ghibellini: i litigiosi sarebbero le due fazioni opposte, guelfi e ghibellini, e le streghe i servi dell'impero. La città del Girifalco. Proseguendo per le vie del centro si raggiunge l'Arco Senese e la trecentesca Porta alle Silici, oltre la quale si alza la Torre del Candeliere con il grande arco che la collega alla Fortezza Senese. Non fermatevi ancora, andate oltre. Camminando per corso Diaz potrete vedere la chiesa di Sant'Agostino, dall'arioso interno a navata unica e il bel Chiostro quattrocentesco. Se poi avrete la fortuna di trovare aperta la porta dell'adiacente sede del Terziere di Cittanuova, non perdete l'occasione di entrarci per ammirare le armature, le cotte di maglia di ferro, le immagini dei palii vinti, i costumi medievali e le balestre usate per l'importante rievocazione storica nota come Balestro del Girifalco - gara di abilità che si svolge due volte all'anno (in maggio e in agosto) e che riporta in vita un'antica tradizione di origine duecentesca.
Qui si respira il Medioevo - Massa Marittima, il cuore nelle miniere e lo sguardo al mare
Massa Marittima è una città situata in Maremma, in Toscana, nota per il suo patrimonio storico e culturale. La città è circondata da una cinta muraria e si trova su un colle, dominando la pianura costiera. La città ha una storia mineraria ricca, con filoni di metalli come ferro, manganese, piombo, argento, rame e zinco. Il turismo è l'attività principale della città, con opportunità di escursioni, visite ai musei e eventi culturali. La città presenta un intreccio di vie e scorci panoramici, con segni della tradizione mineraria. Il museo della Miniera e il museo di Arte e storia delle miniere sono due dei principali luoghi di interesse.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo