tra via Bellavista e la zona alta dei Fondi di Baia, nella collina che domina le insenature di Bacoli e Cuma, un incendio di vaste dimensioni ha distrutto sterpaglie, macchia mediterranea e pini. I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente dopo l'allarme lanciato da alcuni residenti della zona, hanno lottato contro i roghi per circa quattro ore, verso le 20,30: le fiamme e il fumo, ad un certo punto, sono state visibili anche a distanza di chilometri. Non è stato un intervento agevole per i vigili, anche perché la zona dove è facilmente accessibile e anche perché i focolai hanno resistito, a lungo favoriti dal vento caldo. Il fronte del fuoco si è esteso per centinaia di metri ma non è stato necessario evacuare nessuna abitazione. Il fuoco ha solo sfiorato i resti archeologici del Parco Monumentale: qui, infatti, nel sito, ci sono i resti delle Terme e del Palatium, la residenza degli imperatori romani. Ma non solo, perché secondo la soprintendenza per i beni archeologici di Napoli, c'è pure un edificio a pianta rettangolare, fatto di grosse scaglie e blocchi tufacei legati da malta terrosa, scavato durante una campagna nel 1997 che, con grande probabilità, potrebbe essere la residenza locale di Giulio Cesare, la dimora descritta da Tacito negli Annales, dove la colloca «nel punto da cui si gode il più ampio panorama sui golfi». Nella zona flegrea, nelle ultime settimane il fuoco ha letteralmente distrutto, in due diversi incendi scoppiati a distanza di pochi giorni, la vegetazione del Monte Barbaro a Pozzuoli e delle colline del Castagnaro, adiacenti il Carney park. pi.tao.