LIDO. Una diffida in piena regola. Inviata al ministro Rutelli, al sindaco Cacciari e al presidente dell'Asl 12 Antonio Padoan. La firma Mario d'Elia, avvocato lidense e rappresentante del Movimento dei consumatori. L'oggetto è la vendita dell'Ospedale al Mare, annunciata da tempo e adesso approvata da una delibera della giunta regionale e pubblicata sul Bollettino delle leggi regionali. «La destinazione di quell'area è ancora sanitaria», dice D'Elia, «dunque ho invitato i responsabili ad attivarsi al più presto per modificarla, e poi a mettere il bene all'asta pubblica». Il motivo? Secondo il legale lidense si potrebbe configurare addirittura il reato di «distrazione di fondi pubblici». «E' evidente che se a comprare è il Comune», si infiamma D'Elia, «e lo paga 20 milioni di euro, quello certo non è il valore dell'area, che con la destinazione d'uso turistico ricettiva potrebbe valere molto di più». «E quei soldi», continua D'Elia, «dovranno essere investiti per migliorare i servizi sanitari, e non per altri usi». Ma l'operazione, concordata tra Comune, Regione, ministero e Asl va avanti. Con la vendita dell'immobile il Comune conta di ricavare i fondi necessari per contribuire alla costruzione del nuovo palazzo del Cinema, che dovrà essere ultimato per il 2011, in tempo per i festeggiamenti del 150 dell'unità d'Italia. E il ministro Rutelli sarà al Lido domattina per annunciare l'avvio dell'operazione. Che prevede la dismissione dell'Ospedale e lo spostamento dei servizi sanitari al di fuori dell'area pregiata, che dovrà diventare un centro privato di turismo e di talassoterapia.