Forse c'è la mano piromane. Scatta l'inchiesta. Neppure ieri dunque c'è stata sosta sul fronte incendi in Provincia di Chieti, già duramente colpita questa estate. Due i pesanti roghi sviluppatisi appunto a Montenerodomo e a Casalincontrada. Il primo incendio è il più grave ed ha preso di mira la pineta reimpiantata di Colle Serra, situata alle porte di Montenerodomo, comune noto per l'area archeologica di Juvanum. Circa tre ettari di vegetazione è stata messa a dura prova e distrutta dalle fiamme, tanto che è stato necessario l'intervento di due elicotteri del Corpo Forestale dello Stato. Squadre dei vigili del fuoco sono giunte con più mezzi dalle sedi di Chieti e Casoli per avere ragione dell'incendio. Sul posto anche uomini della protezione civile. Un primo risultato si è avuto attorno alle ore 13, quando il fuoco ha cominciato ad essere circoscritto, ma non domato, dopo cinque ore di durissimo lavoro. Il fronte delle fiamme ha praticamente lambito il paese, considerato che le prime case sono a circa 500 metri. A dar manforte alle operazioni c'erano anche il sindaco Arnaldo Rossi e l'assessore provinciale Antonio Tamburrino. «Un danno ambientale davvero incalcolabile - ammette Rossi - Quella pineta era lì da 60 anni. Alle 8 di ieri mattina si sono sviluppati contemporaneamente tre focolai. Non possiamo non sospettare la natura dolosa». Un primo fuoco è stato debellato, con impegno anche dei volontari, ma altri due su Colle Della Guardia non ne volevano sapere di arrendersi; pur circoscritti si sono rialimentati fino a sera. Oltre il colle ci sono altre cinque alture boschive, lato Pizzoferrato. Dunque una inarrestabile corsa per arginare il propagarsi dell'incendio. Gli elicotteri si sono riforniti dal lago di Bomba. A Casalincontrada ha invece preso fuoco alle 13 un dirupo inaccessibile, con un fronte ampio, distruggendo macchia mediterranea. Fiamme spente attorno alle 16.