- Il Pit toscano apre i cantieri. Ormai approvato dal Consiglio regionale il 24 luglio scorso, il Piano di indirizzo territoriale entra nella "fase 2", la messa in opera. "Ci attende un grande lavoro - spiega l'assessore regionale al territorio Riccardo Conti - Ora che disponiamo di un piano che ci indica compiti, scenari e regole per il futuro del territorio toscano e dei beni comuni che lo compongono, per noi amministratori inizia l'impegno piu' duro e complesso: quello di dare corpo e sostanza alla piena "fattibilita"' del Pit". Per questo e' stata organizzata una serie di incontri seminariali che vedono la cooperazione della Regione Toscana, delle Associazioni dei Comuni e delle Province toscane, dell'Istituto nazionale di urbanistica, dell'Universita'. Il ciclo di seminari, nel corso dei prossimi mesi, affrontera' via via tutte le tematiche cruciali: dallo "statuto" della citta' policentrica toscana, alla disciplina del paesaggio e all'implementazione del piano paesaggistico, dalle questioni inerenti alle aree industriali e commerciali. Il primo appuntamento si svolgera' a Firenze il 10 settembre, presso l'Auditorium del Consiglio regionale. Il seminario, dal titolo "La messa in opera del Pit", sara' diviso in due sessioni. La prima, mattutina, si articolera' sul tema "Il Pit come agenda politica e istituzionale". Introdotta dall'assessore Riccardo Conti e conclusa dal presidente Claudio Martini, vedra' la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, di quello di Prato Marco Romagnoli, di quello di Orbetello Altero Matteoli. La seconda, che iniziera' alle 15.00, affrontera' la gestione della messa in opera del Pit e verra' conclusa da un dialogo a tre fra l'assessore Conti, il direttore generale dei Beni ambientali e architettonici del Ministero dei beni e delle attivita' culturali Roberto Cecchi e Massimo Morisi, docente di Scienza dell'amministrazione all'Universita' di Firenze e garante regionale della comunicazione ai fini del governo del territorio. "Tutti gli incontri della serie saranno tappe importanti per la messa in opera del Pit - conclude Conti - per il suo aggiornamento e, piu' in generale, per la migliore evoluzione del governo del territorio in Toscana".
TOSCANA: DOPO VIA LIBERA CONSIGLIO REGIONALE, IL PIT APRE I CANTIERI
Il Piano di indirizzo territoriale (Pit) toscano è entrato nella "fase 2" della sua messa in opera. L'assessore regionale al territorio Riccardo Conti ha spiegato che il piano, approvato dal Consiglio regionale il 24 luglio scorso, indica compiti, scenari e regole per il futuro del territorio toscano e dei beni comuni. Per dare corpo e sostanza al piano, sono stati organizzati incontri seminariali con la cooperazione della Regione Toscana, delle Associazioni dei Comuni e delle Province toscane, dell'Istituto nazionale di urbanistica e dell'Università.
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