VERONA I leoni dell'Adige aspettano silenziosi la loro sorte nel cortile della Soprintendenza archeologica, ma intanto il Comune si muove: «Abbiamo fatto richiesta per sapere se c'è la possibilità di portarli davanti a Palazzo Barbieri». La notizia arriva da Francesco Marchi, segretario del consiglio comunale, che ha così ottemperato in via pratica all'interessamento del sindaco Flavio Tosi. Era stato il primo cittadino a manifestare l'auspicio che le due statue, ritrovate a febbraio scorso nel greto dell'Adige, possano a breve trovare spazio nel pronao del Municipio. «Abbiamo chiesto alla Soprintendenza se sui due leoni esista un vincolo archeologico, ma c'è anche il dubbio su di chi sia la proprietà», annota Marchi. Già, perché i due manufatti marmorei - sulla cui autenticità e provenienza si è scatenata una «bagarre» culturale ma anche una vicenda dai toni goliardici -furono rinvenuti durante i lavori di manutenzione del corso dell'Adige su mandato dell'autorità demaniale. «Al momento ci è stato detto che la dirigente della Soprintendenza, Giuliana Cavalieri Manasse, è in vacanza e che potremo affrontare la questione al suo rientro ai primi di settembre».
Verona. Tosi vuole i leoni. Partita la richiesta alla Soprintendenza
VERONA I leoni dell'Adige aspettano silenziosi la loro sorte nel cortile della Soprintendenza archeologica, ma intanto il Comune si muove: Abbiamo fatto richiesta per sapere se c'è la possibilità di portarli davanti a Palazzo Barbieri. La notizia arriva da Francesco Marchi, segretario del consiglio comunale, che ha così ottemperato in via pratica all'interessamento del sindaco Flavio Tosi. Era stato il primo cittadino a manifestare l'auspicio che le due statue, ritrovate a febbraio scorso nel greto dell'Adige, possano a breve trovare spazio nel pronao del Municipio. Abbiamo chiesto alla Soprintendenza se sui due leoni esista un vincolo archeologico, ma c'è anche il dubbio su di chi sia la proprietà, annota Marchi. Già, perché i due manufatti marmorei - sulla cui autenticità e provenienza si è scatenata una bagarre culturale ma anche una vicenda dai toni goliardici -furono rinvenuti durante i lavori di manutenzione del corso dell'Adige su mandato dell'autorità demaniale. Al momento ci è stato detto che la dirigente della Soprintendenza, Giuliana Cavalieri Manasse, è in vacanza e che potremo affrontare la questione al suo rientro ai primi di settembre.
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