Caorle. Un altro punto a favore degli oppositori dell' "ecomostro" nella battaglia per le sorti della riqualificazione della centralissima Via Roma. Il Consiglio di Stato ieri mattina ha bocciato la richiesta di sospensione degli effetti della sentenza di primo grado del Tar del Veneto che lo scorso 19 aprile aveva annullato il Piruea di via Roma per un vizio procedurale. Il comune di Caorle quindi deve incassare un'altra bocciatura da parte della magistratura amministrativa, anche se lo scontro decisivo si avrà nella sentenza che giudicherà in appello dell'intera questione. Ripercorriamo la vicenda giudiziaria: depositata ai primi di giugno la sentenza con cui sono state annullate le delibere del Consiglio Comunale di Caorle di approvazione del progetto Portoghesi, il Comune di Caorle e la società Immobiliare Caorle hanno allora deciso di ricorrere in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, presentando contestualmente istanza di sospensiva degli effetti della sentenza, per poter proseguire con i lavori del cantiere in attesa del giudizio definitivo del Consiglio di Stato stesso. Ieri mattina a Roma il Consiglio di Stato ha esaminato l'istanza di sospensiva, ed ha deciso di rifiutare tale richiesta per insussistenza dei presupposti preannunciando che l'udienza di merito sarà probabilmente fissata per il prossimo mese di novembre. "Il rifiuto della sospensiva non è ancora il giudizio definitivo, tuttavia esso lascia ben sperare per una definitiva bocciatura dello scempio che l'Amministrazione Sarto vuole compiere in centro storico - ha detto Marco Gusso, consigliere per Vento Nuovo - L'accanimento nell'operazione ecomostro sta producendo solo disagi per i cittadini, perdita inutile di tempo e di denaro pubblico. E' giunto il momento che si facciano sentire le persone di buona volontà, indipendentemente dagli schieramenti politici, per riportare a ragionevolezza il sindaco di Caorle, per il ritiro del ricorso al Consiglio di Stato e per aprire una nuova fase di progettazione per la vera riqualificazione dell' area dell'ex-municipio". Di diverso parere il sindaco Sarto: "Sono sereno. Non è una vera bocciatura perché l'udienza di merito è stata fissata a novembre. In realtà è solo un rinvio. Siamo convinti che con la sentenza di merito sarà affermata la validità del Piruea sotto tutti i punti di vista".