Recuperare le tre torri aragonesi presenti sul territorio del comune di Stintino (Sassari): Capo Falcone, Pelosa e Saline, e il territorio intorno inserito nei siti di interesse comunitario. È l'obiettivo del progetto, che l'amministrazione comunale stintinese intende sviluppare nei prossimi mesi. Prevede la valorizzazione e l'utilizzo delle torri per attività culturali e didattiche. «Per il progetto sarà avviata una stretta collaborazione con la soprintendenza ai beni culturali», ha fatto sapere il sindaco di Stintino, Antonio Diana, «e potrebbe essere ampliato e completato con l'inserimento delle torri aragonesi dell'Isola Piana, di Trabuccato sull'Asinara e di Porto Torres». L'operazione potrebbe coinvolgere altre amministrazioni comunali come opportunità di valorizzazione dell'intero territorio. Le torri che costellano le coste della Sardegna furono costruite a partire dal 1500 con funzioni difensive e d'avvistamento. Furono edificate in posizioni strategiche e distanti a vista, in modo da poter comunicare fra loro attraverso una serie di segnali sia di giorno sia di notte ed essere di difesa ai porti, alle tonnare, alle miniere, alle saline e ai villaggi.