Pietravairano. La protesta contro il Piano regionale di delocalizzazione delle attività estrattive (Prae) si è estesa ormai a quasi tutto l'Alto Casertano. Dopo aver espresso sostegno a ogni iniziativa volta a impedire l'apertura della cava Moccia sul monte Monaco (tra cui la proposta presentata dall'assessore provinciale all'ambiente Maria Carmela Caiola, di ricorrere alla Commissione europea per denunciare la mancata valutazione ambientale strategica del Prae da parte della Regione Campania), i sindaci dei dodici comuni che hanno partecipato al summit straordinario a Pietravairano si ritroveranno venerdì a Telese per sollevare la delicata questione agli occhi dei ministri Clemente Mastella e Alfonso Pecoraro Scanio, e dell'assessore regionale all'ambiente Luigi Nocera. La conferma dell'incontro è stata comunicata ieri da Pietro Lo Greco, presidente del gruppo intercomunale di coordinamento contro la cava. «Sarà un incontro decisivo per il futuro della nostra zona - anticipa Lo Greco - Il coinvolgimento della classe politica è infatti fondamentale per far sì che si riapra il tavolo dei negoziati in merito alla questione del Prae». Per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vicenda, il comune di Pietravairano sarà inoltre presente alla festa dell'Udeur di Telese attraverso uno stand dove verrà distribuito ai visitatori materiale informativo e sarà mandato in onda un video appositamente realizzato in deltaplano per mostrare le meraviglie paesaggistiche del sito del monte Monaco. Parallelamente è in atto anche un'ulteriore forma di protesta contro il Prae. Oggi, infatti, nei pressi dello svincolo di Pietravairano della Ss 372 Telesina, verrà allestito un maxi striscione di denuncia contro la decisione di aprire la cava Moccia sul monte Monaco «affinché tutti i politici che percorreranno questa strada per andare alla Festa dell'Udeur sappiano dello scempio ambientale che sta per consumarsi sul nostro territorio», conclude Lo Greco. Pietravairano vista dall'alto