Le zone più colpite dai tagli del Comune sono le periferie. Di pomeriggio non funzionano nè i campetti sportivi né le biblioteche, entrambi concepiti dall'amministrazione come «presidi territoriali di aggregazione che combattono l'emarginazione sociale». C'è ancora agitazione da parte dei lavoratori riguardo l'accordo sindacale che ha sancito la riduzione delle turnazioni per una buona parte dei dipendenti comunali. Ad esempio le rappresentanze di base del Comune, unico sindacato a non aver firmato il patto, ritiene «che la giunta abbia preso una decisione sbagliata e invita i lavoratori e le realtà sociali territoriali a unirsi alla protesta dei cittadini affinché le biblioteche comunali possano svolgere appieno la loro funzione sociale». Secondo la denuncia delle Rdb «ai dipendenti delle biblioteche che guadagnano in media 1000 euro al mese ne vengono tolti 100. La conseguenza è che le biblioteche sono costrette a funzionare solo di mattina, penalizzando i circa 5000 utenti all'anno, soprattutto studenti napoletani che possono frequentarle soltanto di mattina». Nella stessa situazione versano le sale comunale, come la Sala Santa Chiara e la stessa Sala Gemito. Sinora venivano affittate a varie associazioni a prezzi quasi politici, tra i 150 e 250 euro a sera. Ma ora nel pomeriggio le porte rimangono chiuse e le stesse associazioni devono arrangiarsi con altre stutture, più costose e magari meno prestigiose. Insomma la situazione riguardo ai servizi comunali non è delle più rosee. A funzionare solo negli orari istituzionali anche il corso pubblico, che si occupa dei rapporti con i taxi. E poi il servizio viabilità: alle 15.40 le strade smettono di essere tenute d'occhio. Nessuno controlla più le telecamere che a loro volta tengono sotto osservazione il traffico e i pannelli elettronici del progetto Athena non vengono aggiornati. L'accordo sindacale (e la relativa delibera di giunta del 30 settembre) è valido sino al 31 dicembre. Poco più di due mesi di passione per i cittadini napoletani, oltre che per gli stessi dipendenti comunali a cui è stata tagliata la turnazione dopo di che si spera che la situazione rientri e il nuovo anno porti un'amministrazione comunale che funzioni non più soltanto di mattina.