Solofra. Quartiere Toppolo: l'opposizione passa all'attacco e chiede un nuovo strumento urbanistico, per rilanciare l'intero tessuto urbano. «È ora - dichiara il consigliere di minoranza, Luigi De Stefano - che l'area retrostante il centro urbano riprenda vitalità, con un piano di recupero specifico. La zona con valenza architettonica e storica, con decine di opifici dismessi, rappresenta un vasto patrimonio edilizio in stato d'abbandono e degrado». Un gran numero di edifici che, a più riprese, sono stati interessati da diverse ordinanze comunali, con richieste di messa in sicurezza di strutture fatiscenti e a rischio di crollo, da cui sporgono pericolosamente elementi metallici, discese pluviali antidiluviane, con terreni circostanti in grave condizione di precarietà igienico-sanitaria ed in stato di abbandono. «È giusto - riprende il consigliere di minoranza - che i privati provvedano alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei loro fabbricati, ma sarebbe ancora più corretto se a questi titolari fossero dati strumenti urbanistici per poter ristrutturare i propri edifici ed utilizzare le strutture per diverse destinazioni che diano utilità alla cittadina. Il quartiere, peraltro, gode di una posizione ottimale tra centro urbano e centro storico. Dal punto di vista comunale significherebbe acquisire e riportare nuovo slancio ad un sito locale, valido sotto diversi profili ed anche rilevante dal punto di vista urbanistico e della viabilità». Il quartiere, noto come antico casale della concia, registra un crescente insediamento di cittadini extracomunitari, in prevalenza di origini cinesi. «L'obiettivo dell'impegno comunale - conclude Luigi De Stefano - dev'essere quello di creare una migliore gestione dell'area fornendo respiro commerciale ed artigianale. È pensabile un borgo antico con botteghe caratteristiche, una galleria di servizi ed attività ricettive e la creazione di un indotto turistico in tutta l'area, riportando alla luce la storia locale e della concia».