SORRENTO. No alla privatizzazione del mare, all'inquinamento, ai raggiri a discapito di turisti e vacanzieri. La 12esima edizione della campagna nazionale "Diritti al mare-Diritti del mare" getta le basi per incrementare la sensibilizzazione, la tutela e la promozione dedicata alla risorsa mare con una iniziativa messa in piedi dall'associazione "Vas-Verdi, Ambiente e Società". Nella conferenza tenutasi ieri nella sala consiliare del Municipio di Sorrento gli ambientalisti hanno posto ancora una volta un punto fermo su quelle che rappresentano le reali intenzioni di frenare la vasta gamma di speculazioni che vede coinvolte le spiagge ed il mare. «Siamo contrari a qualunque in-terpretazione che vede preclusi gli accessi al mare, spiega Rosario Fiorentino, assessore alle pari opportunità del Comune di Sorrento, all'ingombro della battigia non soggetta a concessione e che quindi deve rimanere libera ed accessibile a tutti. Ma la vera novità consiste nel fatto che abbiamo preparato una proposta di delibera che verrà esaminata nel prossimo consiglio comunale per l'abbattimento delle strutture lungo la costa che non dovessero risultare a norma con le concessioni edilizie e demaniali». Dunque Sorrento si prepara a varare uno strumento che dopo anni di attesa intende fare giustizia per tutti quei casi di speculazione edilizia che negli anni hanno deturpato interi tratti della costa sorrentina. Spetterà all'ufficio abusivismo stilare una vera e propria classifica con tutte le caratteristiche richieste affinchè le costruzioni che saranno esaminate non correranno il rischio di essere abbattute. Per chi non è a norma l'abbattimento dovrebbe essere pressoché sicuro. L'operazione sarà portata a termine con l'utilizzo di fondi comunali e quindi con l'istituzione di un apposito capitolo di bilancio. Un segnale chiaro e forte che il Comune di Sorrento intende lanciare soprattutto a chi sostiene che oggi le colpe della speculazione edilizia sono di tutti. Il dibattito si è poi spostato anche sull'ecomostro che da 45 anni deturpa la località "La Conca" nel territorio di Vico Equense ma visibile dalla spiaggia di Alimuri di Meta di Sorrento. I rappresentanti dei Vas hanno duramente contestato il patto stilato sulle scrivanie della Regione Campania in base al quale i proprietari dell'ecomostro, in cambio della sua demolizione che sarà effettuata con una pioggia di sovvenzioni dal Governo e dalla Regione Campania, otterranno la concessione per costruire un nuovo albergo della stessa cubatura nella piana di Vico Equense. Perché tanta generosità dopo che per decenni l'ecomostro è rimasto al suo posto? Probabilmente perché da qualche anno l'albergo abusivo e mai ultimato appartiene alla famiglia della moglie di Andrea Cozzolino, assessore regionale alle attività produttive, da molti ritenuto persona molto vicina al governatore Antonio Bassolino. Insomma, un regalo ai privati che nessun ambientalista è riuscito ancora a digerire.