Il Tar di Palermo ha dato mezzo via-libera alla compagnia statunitense Panther Gas per trivellare alla ricerca di metano nel sottosuolo della Sicilia Orientale, non lontano dagli splendori barocchi di Noto (Siracusa) e Ragusa. È stato approvato il pozzo esplorativo Eureka, a qualche chilometro dalla città siciliana, in una zona pastorale vicina alla frazione Contrada Zisola. Non è stata accolta invece la trivellazione Gallo, ben distante da Noto e vicina invece alla cittadina di Chiaramonte Gulfì, a fianco a una colossale discarica usata dal Comune di Ragusa. Il motivo del via-libera del Tar è la questione della Via (Valutazione di impatto ambientale) che la Regione ha chiesto alla compagnia statunitense. Nel caso del pozzo Eureka, la Regione ha impiegato troppo tempo a rispondere ed è scattato il meccanismo del silenzio assenso. Il via-libera parziale ha riaperto la ferita delle polemiche, a cominciare dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. «Ogni trivellazione in Val di Noto sarebbe non solo inconcepibile da un punto di vista ambientale e di rispetto del territorio ma anche illegittima senza valutazione d'incidenza», cioè un documento molto elaborato per le zone sottoposte a vincolo di protezione speciale e per i "Siti di interesse comunitàrio". Il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro: «Invitiamo la Panther Eureka a non dare il via ai lavori. E in ogni caso, a settembre, la Regione, con procedura d'urgenza, presenterà un provvedimento che chiuda definitivamente la questione e impedisca le trivellazioni nell'area». La concessione esplorativa Val di Noto copre circa 700 chilometri quadri, una fascia lunga una ventina di chilometri tra il mare e Licodia Eubea. La Panther, la cui sede italiana è a Ragusa, vuole cercare metano sotto la formazione geologica "Noto-Strepenosa", la stessa nella quale da mezzo secolo decine di compagnie trivellano come forsennate trovando anche grandi quantità di petrolio (come accadde alla Gulf, e come accade oggi all'Eni che a Ragusa estrae petrolio). Si tratta di un'argilla scagliosa non diversa dai calanchi dell'Appennino emiliano nelle cui sottili crepe può nascondersi metano difficile da estrarre. In tanti provano a raggiungere quelle vene di gas, come l'Eni, che a Noto ha un pozzo che estrae gas. In un'altra parte del mondo, in America, da quel tipo di argilla infame - che fa impazzire geologi e ingegneri petroliferi - gli Stati Uniti oggi estraggono il 20 del loro metano. In 22 ettari attorno a Noto, città protetta dall'Unesco insieme con altre otto città della zona, non si può trivellare il suolo con un tubo del diametro di una ventina di centimetri. Ma ci sono zone prive di vincoli di alcun tipo, e lì la Panther ha chiesto i permessi. Il 2 gennaio era scaduto il termine per il silenzio assenso, ma solamente il 22 gennaio, tre settimane dopo, l'assessorato regionale all'Ambiente ha chiesto alla Panther la valutazione di impatto ambientale. Troppo tardi. La Panther comunque aveva preparato i documenti per la valutazione di impatto ambientale. Il Tar invece ha bocciato il ricorso della Panther sul pozzo esplorativo Gallo, poiché in quella zona ci sono acque sotterranee e la colossale discarica. Molti i commenti scandalizzati. Eccone una veloce sintesi. Durissimo il sindaco di Noto, Corrado Valvo: «Lotteremo ancora con più forza chiamando a raccolta, come abbiamo fatto fino a oggi, la gente». Secondo Valvo, «è impensabile prevedere impianti petroliferi o trivellazioni industriali». Il vicesindaco di Siracusa Fabio Granata (An): «La Sicilia ha scélto un altro modello di sviluppo». Per il deputato Franco Piro della Margherita «la sentenza del Tar conduce a un'evidente distorsione della legge, rendendo nei fatti inapplicabile l'obbligo della valutazione di impatto ambientale per interventi devastanti nei più importanti siti di rilevanza ambientale». Il sindaco di Modica Piero Torchi: «E' giunto il tempo di iniziative forti ed eclatanti». Roberto Della Seta, presidente della Legambiente: «Quelle trivellazioni sono uno scempio». La concessione La Panther Gas ha una concessione di circa 700 chilometri quadri per cercare giacimenti di combustibile Le trivellazioni Da decenni la zona è trivellata per sfruttare i molti giacimenti di greggio e gas. La Panther Gas ha scelto due zone non sottoposte ad alcun vincolo per perforare pozzi "esplorativi" Il barocco La zona di Noto, Ragusa e Modica è tra i luoghi di interesse dell'Unesco (Onu) per lo splendore dall'architettura barocca
Dal Tar via libera alle trivelle a Noto
Il Tar di Palermo ha autorizzato la Panther Gas a trivellare alla ricerca di metano nella zona di Noto (Siracusa) e Ragusa, nonostante le polemiche. La compagnia statunitense ha ottenuto il via-libera per il pozzo esplorativo Eureka, a pochi chilometri dalla città di Noto, in una zona pastorale. Tuttavia, il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha criticato la decisione, affermando che ogni trivellazione in Val di Noto sarebbe illegittima senza valutazione di impatto ambientale. Il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, ha invitato la Panther Eureka a non dare il via ai lavori e ha promesso di presentare un provvedimento per chiudere definitivamente la questione.
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