PALERMO. Mobilitazione bipartisan contro le trivelle nel Val di Noto. La decisione del Tar di Palermo che ha accolto il ricorso presentato dalla società americana «Panther Eureka» relativo a un pozzo espolorativo tra Noto e Rosolini, ha suscitato un coro di «no» nel mondo della politica e delle Istituzioni, a partire dal governo regionale, che annuncia per settembre uno stop definitivo. «Invitiamo la Panther Eureka a non dare il via ai lavori - dice il presidente della regione Salvatore Cuffaro-. E in ogni caso, a settembre, il governo con procedura d'urgenza presenterà all' Ars un provvedimento che chiuda definitivamente la questione e impedisca le trivellazioni nell'area del Val di Noto dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco». Il no alle trivelle viene ribadito anche dall'assessore regionale al Territorio Rosanna Interlandi, che ricorda «gli errori e i ritardi delle gestioni precedenti» e si dice pronta ad «adottare iniziative personali clamorose» e dal collega Lino Lenza responsabile dei beni culturali, che invita a trovare una soluzione «definitiva» al problema, confrontandosi con i sindaci del territorio interessato. Dal governo nazionale arriva il commento del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che osserva che le trivellazioni sarebbero illegittime senza una valutazione di incidenza, richiesta espressamente anche dalla normativa europea. L'opposizione, con Franco Piro della Margherita, parla di «un inquietante intreccio tra sottili in-terpretazioni e defaillance burocratiche che finirà per dare il via libera alle trivellazioni in Val di Noto». Piro accusa la regione siciliana di «mancanza di volontà», accusando il governo regionale di aver «lasciato maturare i tempi per il silenzio assenso per le autorizzazioni per le attività connesse al pozzo di esplorazione 'Eureka est'». Salvo Troncale dei Verdi parla di «bluff» di Cuffaro, e il capogruppo del Sole che ride alla Camera Angelo Monelli rilancia: «Difenderemo l'immenso patrimonio del Val di Noto anche mettendoci davanti alle ruspe». Anche dai democratici di sinistra arrivano precise accuse all'indirizzo del governo regionale. I deputati regionali Giuseppe Zappulla e Roberto De Benedictis, puntano l'indice sulle responsabilità del precedente governo Cuffaro che ha autorizzato le trivellazioni, e dell'attuale assessore al Territorio, «che ha fatto colpevolmente maturare il meccanismo del silenzio assenso per ottenere le autorizzazioni necessarie». Il sindaco di Noto, Corrado Valvo, annuncia una mobilitazione che coinvolga forze politiche, intellettuali e tutti i cittadini e definisce la rinuncia della Panther a effettuare le trivellazioni «un grande bluff». Legambiente annuncia battaglia «in tutte le sedi possibili per fermare questo ennesimo tentativo di saccheggio della Sicilia» e la federazione regionale dell' associazione ambientalista chiede alla Regione di porre un vincolo paesaggistico sul territorio interessato. Mentre Fabio Granata di An, che da tempo si batte contro l'ipotesi delle trivellazioni nel Val di Noto, propone di inserire nel Ddl sullo sviluppo la definitiva revoca delle ricerche petrolifere nel Val di Noto. L'idea trova il sostegno del coordinatore regionale di An, Pippo Scalia. Anche Alleanza siciliana, con il coordinatore organizzativo Ruggero Razza, chiede un intervento politico per scongiurare il rischio delle trivellazioni.
Le trivellazioni in Val di Noto. Cuffaro: a settembre lo stop
Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso della società americana Panther Eureka contro la decisione del governo regionale di non autorizzare le trivellazioni nel Val di Noto, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Il governo regionale ha annunciato di presentare un provvedimento per fermare le trivellazioni a settembre. L'opposizione ha criticato la regione per la mancanza di volontà e la defaillance burocratica. I sindaci del territorio interessato hanno chiesto una soluzione definitiva al problema. Il governo nazionale ha osservato che le trivellazioni sarebbero illegittime senza una valutazione di incidenza. L'opposizione ha chiesto un intervento politico per scongiurare il rischio delle trivellazioni.
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