NOTO (Siracusa) Da mesi ripeteva: «Non è vero che i texani rinunciano a trivellare: sono alle porte di Noto». E la profezia del sindaco Corrado Valvo si è avverata. A dare il via libera alle trivelle a ridosso della capitale del barocco siciliano è stato il Tar che ha ritenuto trascorso il tempo per il silenzio-assenso sulla valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Siciliana. La Panther Oil può dunque cominciare le trivellazione del pozzo «Eureka Est», in contrada Zisola, due chilometri da Noto. Una decisione che svela quanta confusione sia stata innescata dalle dichiarazioni del governatore Cuffaro alla vigilia dell'inaugurazione della Cattedrale di Noto, quando annunciò: «La Panther rinuncerà alle trivellazioni». «Una dichiarazione improvvida», dice ora Valvo. Tanto da mettere fuori strada molti, primo fra tutti Andrea Camilleri che si era mobilitato in favore del Val di Noto. «Da mesi le trivelle sono pronte ad entrare in azione e io non so più a chi dirlo, occorre una nuova mobilitazione straordinariainsiste Valvo . A luglio li ho bloccati a mani nude negando alcune autorizzazioni ma è chiaro che non posso farcela da solo». I verdi si dicono pronti a difendere «il Val di Noto anche a costo di metterci davanti alle ruspe», il presidente della commissione ambiente Realacci chiede l'intervento del governo, mentre il ministro Pecoraro Scanio ha scritto a Cuffaro: «Ogni intervento in queste zone necessità di una valutazione d'incidenza che ne dimostri la compatibilità ambientale». Revoca delle ricerche petrolifere? Cuffaro annuncia di volersi muovere in questa direzione: «A settembre presenteremo un provvedimento che impedisca le trivellazioni».