Legambiente Sicilia torna a chiedere alla Regione di fermare le trivellazioni in Val di Noto e ribadisce la propria richiesta all'Assessorato regionale ai Beni culturali di un «vincolo paesaggistico su tutto il territorio interessato».Ancora una volta «avevamo ragione - dichiara Gianfranco Zanna, responsabile beni culturali per Legambiente Sicilia . Già qualche mese fa avevamo denunciato la rinuncia maldestra, furba e falsa della Panther». E pensare che il divieto di trivellazioni nelle vicinanze dei siti archeologici è risaputo. Evidentemente «non tutti sanno continua l'esponente di Legambiente - che la particolarità del Val di Noto, sito Unesco che comprende tre province (Ragusa, Siracusa e Catania) ed otto Comuni, è nella unicità e particolarità del suo paesaggio. Quello che è accaduto oggi è un'ulteriore dimostrazione della presa in giro della Panther nei nostri confronti. Ma noi non abbasseremo la guardia e continueremo la nostra battaglia, che deve essere di tutti, per affermare un modello di sviluppo legato ai valori culturali e non al petrolio».