ROMA -1 giacigli dei barboni, i loro materassi, non devono stare lì, ai Fori, nell'area simbolo di Roma. All'indomani del reportage pubblicato dal Messaggero - dove si vedono scarpe, damigiane, cartoni e bivacchi tra i ruderi della città eterna - amministratori e soprintendenti s'interrogano sulle misure da prendere. Una cosa però è certa: «I Fori sono i Fori. E lì, barboni, non ce ne devono stare», dichiara l'assessore capitolino alla Cultura, Silvio Di Francia. Poco importa se il soprintendente ai Beni culturali del Comune, Eugenio La Rocca, precisa che l'accesso al Foro di Traiano non è libero: «Gli allarmi non hanno suonato, perché i bivacchi sono ai bordi dell'area archeologica, lungo il percorso pedonale lasciato aperto al pubblico». Di Francia chiede maggiori controlli, da subito: «Forse si sono allentati durante il mese di agosto. Ma le regole ci sono e i vigili hanno i mezzi per intervenire. Se è il caso aumenteremo subito la sorveglianza, con l'ausilio delle telecamere collegate ai nuclei. Non vorrei che il fenomeno prendesse piede». Anche perché nel centro della città l'emergenza-clo-chard è sotto gli occhi di tutti. Lo stesso soprintendente ai Beni archeologici, Angelo Bottini, ammette: «C'è un cospicuo numero di persone non garantite che cercano un riparo per la notte. E' un problema di decoro dei monumenti, ma prima di tutto un problema sociale, patologico direi, a cui non so dare delle risposte, sono i numeri - 7 mila i senzatetto romani - a parlare da soli. C'è una persona che dorme accoccolata accanto a Palazzo Altemps, lo vedo ogni mattina... Che dobbiamo fare, cacciarli tutti via?». Bottini ha chiesto di introdurre la bigliettazione per il Foro romano, «la riunione della commissione biglietti della Direzione regionale è imminente. Per il resto, non c'è possibilità né per il Comune né per lo Stato di garantire un controllo capillare, vista la scarsità del personale di vigilanza». Invece La Rocca pur riconoscendo che il problema esiste, ricorda che le aree archeologiche sono già sorvegliate. «E' necessario semmai creare sempre più recinzioni, sistemi d'allarme e di bigliettazione». Ma, intanto, nel cuore della città eterna, ai margini dei Fori, all'ombra del Campidoglio, al cospetto del Colosseo, s'inciampa nei giacigli di tanti disperati.