Il vicepremier, contestato per gli impianti a biomasse di Benevento, replica alle accuse Burla alla festa Udeur: arriva un falso Francis Ford Coppola, la polizia lo ferma La candidatura De Mita? «Di questo non parlo». Lapidario, e reticente, Francesco Rutelli, nel giorno in cui anche il leader di Nusco si intrattiene su quella eventualità. Rutelli non parla, non vuole. Un po si trincera dietro il tema del dibattito che lo attende qui alla festa dellUdeur, sul destino dei cattolici in politica. Un po però certo largomento scotta. In mattinata sono arrivati due piccoli siluri. Prima da Arturo Parisi, anche lui a Telese: «No no, su De Mita dovrei cavarmela con una battuta». Parisi poi infila in fretta lauto ministeriale, deve volare in Libano, ma limpressione è che la battuta avrebbe potuto essere la stessa usata per Veltroni su scala nazionale: «Se si pensa a una candidatura ufficiale e altre che non lo sono, questo non mi trova daccordo». Di sicuro Parisi non trova il tempo di stendere a De Mita un tappeto rosso o anche solo di fargli gli auguri. Poche ore prima, lunedì sera, il collega di governo Vannino Chiti, ospite anche lui della festa di Telese, se lera cavata con una certa freddezza: «La politica non è un fatto solo di età, ma di consensi. A me preme che i candidati regionali siano scelti sul territorio e che rappresentino un partito che non è unificazione fra due preesistenti, ma che invece guarda anche a chi non ha una tessera dei Ds o della Margherita. Poi chi prende più voti vince». Se De Mita ha filo, che tessa dunque. E comunque attenzione a non farne il candidato della Margherita. Insomma, non è che sullimpegno in prima persona del leader di Nusco, uno dei padri nobili del Pd, si spanda soverchio entusiasmo. È proprio dalla Margherita che però gli arriva il più caldo invito a rinunciare. Tra laltro Rutelli a Telese è circondato da uomini a lui vicini, che però di recente hanno incarnato le anime dellopposizione a De Mita su scala regionale. Ecco ad esempio Angelo Villani, presidente della Provincia di Salerno. Alla direzione di ieri mattina non è andato, ha lalibi della riunione di giunta, comunque parla chiaro: «Qui qualcuno non ha capito che il sistema cambia. Non funzionerà più per tessere, ma per libera competizione. Gli iscritti saranno "post", non "ante". Credo che De Mita stesso non abbia la volontà di candidarsi, semmai lo desidera di più qualcuno vicino a lui». Oltre a Villani in platea si notano Donato Mosella e Sandro De Franciscis, Alfonso Ascione, Roberto Conte, Nino Bocchetti. Di demitiani qui non cè traccia. Rutelli dunque tace. Lunico a cui rende omaggio è il presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone. Lo aveva già difeso a spada tratta dopo le sue dimissioni, oggi deve ripetersi. Davanti al cancello delle Terme, sede della festa, Rutelli si ritrova subissato dai fischi degli esponenti dei comitati di lotta contro le due centrali elettriche a biomasse previste in valle Telesina, venuti qui a protestare contro laccusa di fondamentalismo lanciatagli dal vicepremier. Espongono cartelli e striscioni: "No al termovalorizzatore", "Non bruciateci il futuro". In giro cè anche Nardone. Qualcuno urla: "Nardone avvelenatore". Rutelli ha unaltra visione dei fatti: «Nardone ha avuto ragione a sollevare il problema. Se ci sono cittadini che protestano, noi dobbiamo rispettare le opinioni di tutti, ma non ci spaventa questa protesta, siamo convinti che con il dialogo spiegheremo come stanno le cose. A meno che qualcuno non voglia soffiare sul fuoco o farci tornare al Medio Evo». Comunque Rutelli alla fine riceve una delegazione dei manifestanti. Intanto a Telese si celebrano due assenze. Una, ieri, quella del regista americano Francis Ford Coppola, il cui arrivo era stato annunciato in mattinata allo stesso Clemente Mastella, con il corredo di notizia di un suo prossimo film ambientato nel Sannio. Notizia battuta per tutto il giorno da notiziari e tv. Nel pomeriggio, il regista si è presentato, ma era un sosia, poi identificato in Questura: un clamoroso scherzo. Laltra assenza, possibile, è invece di un personaggio reale: Berlusconi ieri ha accusato un malore, potrebbe dare forfait domani.