DIBATTITO Dalla Capitanata alla Terra di Bari al "grande" Salento fermenti nuovi, musiche e teatro si inseguono Caro direttore, sono andata in ferie per pochi giorni, questanno, e durante le calde settimane di estate, spesso in perfetto anonimato, mi sono mescolata al pubblico delle tante manifestazioni, accompagnata da ospiti altrettanto anonimi che da qualche tempo mancavano dalla Puglia. Volevo farmi una idea personale, da spettatrice e non da assessore, e sentire i commenti spontanei di chi mi circondava senza riconoscermi. Poi, la prima uscita visibile, sul finire dellagosto, nel grande bagno di folla della Notte della Taranta. Ebbene, é vero, la Puglia è cambiata. Dalla Capitanata alla Terra di Bari al "grande" Salento, attraverso tutto il nostro territorio così lungo e fascinoso, dai piccoli paesi submontani ai frequentatissimi luoghi di mare, fermenti nuovi, musiche e teatro, festival di jazz, cinema e cultura, si inseguono raccogliendo intorno a sé pubblico locale e turisti, giovani e anziani, uomini donne e bambini festanti, un popolo variegato e partecipe coinvolto in questa sorprendente avventura di una "Puglia della cultura" che torna a vivere e a respirare. Naturalmente, molto è ancora da consolidare: se la Taranta compie i dieci anni e passa a una maturità consapevole e Carpino si lancia in un orizzonte sempre più ambizioso, se il festival di teatro di Castel del Monte sperimenta altissimi livelli culturali e Barletta si misura con la scommessa delle mostre di De Nittis, se i castelli del Salento propongono larte contemporanea e Trani e Lucera ci parlano della grande letteratura, e se il jazz e le musiche di confine sono diventati parte integrante di tutta la vita culturale della regione a partire dalla Terra di Bari (per non fare che qualche esempio a campione), tante altre realtà più piccole o periferiche ancora chiedono attenzione e sostegno per riuscire a crescere. E non cè solo lestate: dinverno il teatro colto e la musica darte, il cinema di qualità e la convegnistica di valore, hanno questanno visibilmente segnato un salto di qualità. Nei prossimi giorni lanceremo finalmente, dalla splendida cornice della Mostra del Cinema di Venezia, la nostra Film Commission, assieme ai grandi testimonial di origine pugliese e alle nostre prime iniziative nel mondo del cinema; dietro langolo, fervono anche i "lavori in corso" per il polo digitale dellaudiovisivo a Mola e per la Mediateca mediterranea di Specchia. E dunque, nonostante le varie critiche di questi mesi, alcune giustamente mirate, altre strumentali, altre inutilmente aggressive, facendo un bilancio di soli due anni di amministrazione ed essendo partita letteralmente dal nulla (davvero!), proprio non mi pare di dovermi battere il petto. Ai critici, ai detrattori, ai polemici, rispondo dicendo: vi prego, fatemi proposte credibili, avanzate idee, lanciate programmi, misuratevi con questo cantiere ormai attivato, insomma cerchiamo una strada comune. I soldi, certo, sono pochi, la vicina Campania (non la Lombardia) mette in campo quattro volte più risorse della Puglia per la cultura e lo spettacolo, ma se noi siamo vitali, intelligenti, tanto quanto basta a sopperire alla insufficienza delle risorse, si può camminare bene ugualmente. assessore alla Cultura - Regione Puglia
PUGLIA - Ma adesso la cultura è tornata a respirare
La Puglia ha subito un cambiamento significativo negli ultimi due anni, grazie a una serie di iniziative culturali e artistiche. Il festival della Notte della Taranta, il teatro di Castel del Monte e le mostre di De Nittis sono solo alcuni esempi di come la regione stia riscoprendo la sua identità culturale. Tuttavia, ci sono ancora molte realtà più piccole o periferiche che chiedono attenzione e sostegno per riuscire a crescere. La Regione Puglia sta lavorando per migliorare la situazione, con la creazione di una Film Commission e la realizzazione di iniziative per il polo digitale dellaudiovisivo.
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