RETROSCENA Gli ecologisti contro il deputato dellUdc: "Le sue imprese hanno costruito in zona" la critica È necessario che la comunità politica rimanga fuori dal business, in modo tale da fare cadere nel vuoto le voci insistenti su coinvolgimenti diretti la difesa Quella struttura non centra proprio nulla, dista dal perimetro delloasi centinaia di metri e non costituisce pericolo. So di questa storia solo ora Di cosimo "Mimmo" Mele, parlamentare pugliese dellUdc, si conoscono ormai tutti gli spigoli caratteriali. E non soltanto quelli prettamente politici. Ma gli incendi di Torre Guaceto regalano ai più un lato nascosto: la vena ambientalista. Mele è infatti consigliere damministrazione del consorzio di Torre Guaceto, lorgano incaricato della gestione delloasi naturale. «Ci siamo riuniti proprio ieri - dice, mentre porta a spasso sua figlia in bicicletta - per ripercorrere minuto per minuto le fasi dellincendio. Siamo arrivati a una prima verità: quello che è successo si doveva e si poteva evitare. Posso dire che quasi certamente quei roghi sono stati causati dallincuria della gente. Ma non cè dolo. Questa roba delle speculazioni edilizie lasciano il tempo che trovano. Cattiverie». Mimmo non ha dubbi. «Lalberghetto non fa male a nessuno, anzi fa soltanto del bene alleconomia di un paese, Carovigno, di cui è necessario risollevare leconomia». Lalberghetto a cui si riferisce lonorevole (eletto nelle file dellUdc e ora al gruppo misto, causa scandalo droga-sessuale) è il villaggio turistico di 30mila metri quadrati e 119 stanze che la ditta "Prodi", proprietaria dei suoli, vorrebbe costruire a 300 metri dal perimetro delloasi. Il consiglio comunale di Carovigno allunanimità ha detto sì. E lo stesso ha fatto il consorzio di cui Mele è consigliere damministrazione. La regione, invece, con una lettera dellassessore allUrbanistica, Angela Barbanente, ha per il momento congelato liter dopo le proteste durissime delle associazioni ambientaliste. «Quellalbergo è uno scandalo, non si deve costruire» attacca il coordinatore regionale del Wwf, Pasquale Salvemini. «Soprattutto chiediamo che la politica rimanga fuori dal business». Che significa? «Voci insistenti parlano di un coinvolgimento diretto di una società riconducibile proprio allonorevole Cosimo Mele nel progetto di lottizzazione. E le sue dichiarazioni in difesa del progetto lasciano troppi dubbi per strada. Per questo chiediamo a lui e al consorzio di dire immediatamente no al progetto soprattutto dopo questi incendi che puzzano di speculazione. Ci dobbiamo opporre in tutte le maniere alla costruzione di un albergo che seppur di poco fuori dal perimetro del parco, rappresenterebbe uno scempio per una delle riserve marine più belle dItalia». Mele però non ci sta. «Le mie società non centrano nulla in questa storia. E lalbergo è un bene per la città: se non rispettiamo la vocazione turistica di un paese povero - dice - cosa diciamo alla gente? Parliamo di poche stanza a settecento, ottocento metri dal perimetro del parco. Nulla». Effettivamente, ha ragione Mele, le sue società pur essendo molto attive nellambito delledilizia proprio nella zona del brindisino, almeno per il momento non sono direttamente coinvolte nellaffare Torre Guaceto. Non risulta la Editalia, costituita a giugno di questanno da Mele in società con Pasquale Leobilla, lamministratore unico della Gestor (la società che si occupa della riscossione delle tasse in molti comuni pugliesi). No cè la Fel, impresa di costruzioni di cui è titolare al 10 per cento. E non cè la Mc Calcestruzzi. Non cè nemmeno la Residence paradise srl, società di cui è amministratore (lo pagano 45mila euro allanno) e che qualche anno fa ha fatto un bellaffare a pochi chilometri da Torre Guaceto, a Torre Santa Sabina. Costruì un maxi villaggio a pochi metri dal mare grazie a un accordo di programma firmato con la regione il 21 marzo del 2000. Qualche mese dopo Mimmo sbarcò in via Capruzzi.
PUGLIA - Il Wwf tira in ballo Mele "La sua ditta ha interessi"
Il deputato dell'Udc Cosimo Mele è stato criticato dagli ecologisti per il suo ruolo nel gestire loasi naturale di Torre Guaceto, dove sono scoppiati incendi. Mele è consigliere del consorzio di gestione delloasi e ha difeso il progetto di costruzione di un albergo a 300 metri dal perimetro del parco. Gli ecologisti, invece, sostengono che il progetto sia uno scandalo e chiedono che la politica rimanga fuori dal business. Mele afferma che le sue società non sono coinvolte direttamente nel progetto e che l'albergo sarebbe un bene per la città di Carovigno.
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