C'È UN hotel low cost e a cielo aperto, con vista sui Fori, anzi proprio nel bel mezzo dei Fori. Alzando lo sguardo puoi vedere l'Altare della Patria e il Campidoglio. D'estate succede anche questo a Roma: complice il caldo e la sorveglianza forse un po' allentata a causa delle ferie, ecco che in via dei Fori Imperiali, fra i ruderi del Foro di Traiano, trovi un materasso, le scarpe di un senzatetto ben adagiate fra le storiche pietre, perfino alcune damigiane. Poco vicino, sempre nei pressi della passerella che taglia il Foro di Traiano, c'è il segno del pernottamento di un altro ospite. Così, i turisti che si affacciano sul Foro inizialmente non si accorgono di nulla, perché materassi e effetti personali dei senzatetto che hanno trovato posto lungo il percorso archeologico sono celati da una zona d'ombra. Solo i più curiosi che scendono giù fanno la inattesa scoperta che li lascia interdetti: il materasso fra i ruderi, che evidentemente non è di epoca romana. Clic, subito scattano una foto di un angolo molto particolare di Roma. Ma fra gli abitanti del rione Monti, che magari si alzano presto per portare a passeggio il cane, c'è anche chi ricorda uno spettacolo ancora più inconsueto: capita spesso, verso le 6, di vedere i due senzatetto del Foro di Traiano che si fanno la doccia, si lavano all'aperto. E allora capisci a cosa servono quelle due damigiane adagiate vicino al materasso. Lo splendore dei monumenti illuminati può accecare, ma anche nascondere sprazzi di degrado e inciviltà che si insinuano dove i controlli non arrivano. Certo, spesso contribuiscono ad aumentare i rifiuti abbandonati le tribù dei turisti, che gettano bottigliette d'acqua di plastica nelle fioriere o lungo il marciapiede di via dei Fori Imperiali, senza troppo rispetto per i luoghi che stanno visitando. Basta aspettare che avanzi la notte, poi, per assistere ad altri spettacoli nascosti, di povertà ed emarginazione. Qualcosa che per fortuna ancora non è finito nei souvenir di Roma. Dopo la prima tappa ai Fori di Traiano, con l'improvvisata dimora dei due senzatetto, basta voltare lo sguardo verso l'Altare della Patria per constatare che non sono i soli. Verso sera trovi chi dorme proprio lì, all'aperto, avvolto in un sacco a pelo, a due passi da piazza Venezia. Ancora: ci si può inoltrare verso il Campidoglio, subito dopo i Fori, e proprio vicino a via di San Pietro in Carcere, a Clivo Argentario, poco prima della chiesa, di giorno noti cartoni e sacchi. Visti così sembrano rifiuti lasciati vicino a una rete, proprio sui Fori. Ma bisogna tornare quando fa buio per capire che qui dorme un altro senzatetto. Notti apparentemente privilegiate, perché per sfondo hanno i Fori, il Campidoglio, la Roma che stordisce per la sua bellezza i turisti, ma che poi nasconde schegge di disagio e degrado proprio lungo i percorsi della sua storia. Ma ci sono altre sorprese, per chi si sa muovere in quello spicchio di Capitale che ruota fra Campidoglio, Fori, Aracoeli, Altare della Patria. Cammini dall'altra parte, alla sinistra del Vittoriano. Parallela alla scalinata che porta alla piazza del Campidoglio, al Marco Aurelio, ecco un cancello molto basso che precede una sorta di tunnel fra le vegetazione, fino ad arrivare a un angolo di Roma seminascosto, da cui vedi i Musei Capitolini, ma in cui trovi anche lì sacco a pelo e cartoni, segno della permanenza notturna di un altro senzatetto che ha messo su "casa" proprio a poche centinaia di metri dal Campidoglio. Per terra lì c'è di tutto. Ci sono due città che si fronteggiano ai due estremi di via dei Fori Imperiali: la Roma del Colosseo illuminato, della forza suggestiva di via dei Fori Imperiali, dell'Altare della Patria che incanta a piazza Venezia, di milioni di turisti che ogni anno ammirano la Città Eterna. Poi c'è un'altra Roma che sfugge. E che si sistema, con un materasso, sotto la colonna Traiana.