Nasce la fondazione Pompei. A promuovera è la Giunta comunale e lo scopo dichiarato è «sostenere nel mondo il nome di Pompei, perpetuandone e ravvivandone la memoria con iniziative capaci di tenere desta e viva l'attenzione sui valori laici, scientifici, religiosi e turistici che la città esprime». Il Comune di Pompei, guidato dal sindaco Claudio D'Alessio, vara la Fondazione Pompei, uno strumento che dovrà essere un punto di incontro tra "le forze civili rappresentative della città moderna, quelle scientifiche rappresentative della città antica, quelle religiose della Cittadella della Beata Vergine del Santuario di Pompei e quelle turistiche dell'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pompei". A tal fine, il sindaco D'Alessio ha già avuto modo di mettersi in contatto con il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, ottenendo il consenso per una fattiva collaborazione con il Governo per formulare in tempi rapidi lo Statuto e il regolamento della Fondazione. L'idea della Fondazione era già in serbo da qualche tempo. Il sindaco D'Alessio, per la prima volta, ne parlò con l'architetto Federico Libero Italico, oggi coinvolto in prima fila nella creazione del nuovo ente. "L'idea della Fondazione - spiega l'architetto - è nata in previsione dei grandi eventi culturali che l'amministrazione D'Alessio ha messo in campo direttamente o con la collaborazione della Provincia, della Regione e dell'Azienda di Turismo. Abbiamo subito coinvolto il ministero in questo progetto e Rutelli ha messo a disposizione il direttore generale Pietro Graziani, responsabile per il ministero dei Beni Culturali dell'area dipartimentale del turismo e degli spettacoli, per fare in modo che la Fondazione nasca nel migliore dei modi possibile". Gli obiettivi che la Fondazione si proporrà sono assai significativi: si va da una mostra con i guerrieri di terracotta di Xi'an, l'antica capitale cinese, al grande Museo dell'archeologia vesuviana che dovrà avere sede nell'Istituto del Sacro Cuore di piazza Immacolata e per cui la Regione ha già stanziato 12 milioni e mezzo di euro. In campo, poi, c'è l'ipotesi del Museo civico che sarà dedicato alla storia degli scavi di Pompei e della città. "Vogliamo creare una istituzione autorevole e rappresentativa di tutti coloro che a livello nazionale ed internazionale hanno a cuore il nome di Pompei - dice il sindaco -. La struttura servirà a raggiungere traguardi importanti e prestigiosi. Per questo, dovrà essere agile ed operativa per rispondere prontamente alle necessità che si presenteranno. Il lavoro di promozione della città riguarderà l'aspetto religioso, turistico e scientifico, in un mix di intelligenze, culture e sensibilità che dovranno assicurare il motore propulsivo allo sviluppo culturale, civile ed economico di Pompei. Tra gli obiettivi della Fondazione potrà esserci anche l'istituzione di un "Premio Città di Pompei" da assegnare a coloro che nel campo delle arti avranno dato lustro alla città. L'arte può essere il veicolo con cui innescare un circuito virtuoso, magari riprendendo anche vecchi progetti come quello della biblioteca Pompeianistica che potrebbe permettere a ricercatori e studiosi di analizzare la nostra città come in una sorta di laboratorio vivente". Più in generale, con la Fondazione si potrà dare il via alla creazione di un Polo culturale che, anche in collaborazione con le Università, potrà essere il definitivo trampolino di lancio nel mondo di Pompei. 28-08-2007