«L'anello debole è la ricettività» La strigliata dell'assessore Coletti: «L'evento darà grande visibilità, ma ora tocca ai privati fare la loro parte» Pieve di Cadore «Un'occasione per la visibilità che non va mollata».Maria Giovanna Coletti, assessore alla cultura al Comune di Pieve di Cadore,va giù chiaro sul senso dell'evento culturale - la mostra "Tiziano. L'ultimo atto" in programma dal 15 settembre 2006 al 6 gennaio 2007 - che coinvolgerà su più livelli l'intero sistema Cadore.«Bisogna pensare al di là dell'effimero di un evento che sarà di eccezionale traino" sono ancora parole di Coletti che è pure vicepresidente della Fondazione Centro Studi Tiziano ed assessore alla cultura della Magnifica Comunità con coordinamento della Commissione cultura. Chi da Belluno - dove c'è il grosso dell'allestimento a Palazzo Crepadona - risalirà a Pieve troverà, quindi, un sistema museale a fare da contorno - e da appeal - ai dipinti e alle pergamene che saranno esposte al Palazzo della Magnifica Comunità del Cadore: il nuovissimo Museo dell'occhiale, il Museo archeologico, la casa di Tiziano, la chiesa arcidiaconale. Tutti edifici che rimarranno aperti, per l'intero periodo della mostra, dalle 9 alle 19 grazie alla turnazione di più di 60 volontari assistenti museali "compresi gli stessi assessori e i consiglieri comunali».Coinvolto è lo zoccolo duro del gruppo messo insieme da Maria Atonia Ciotti, ora primo cittadino, quando era assessore ai servizi sociali. Il servizio di solidarietà già esistente, insomma, verrà solo incrementato, con l'aggiunta di un'appendice: il cosiddetto "Servizio di accoglienza" ai luoghi tizianeschi: «Non guide, ma giovani preparati da corsi che faranno da accompagnatori a gruppi o a singoli visitatori». Una formazione è prevista da Coletti pure per la guardianìa "per capire i tesori che custodirà". La mostra "Tiziano. L'ultimo atto" viene affrontata dall'amministrazione essenzialmente con risorse umane «poichè il budget per l'allestimento è a carico della Provincia».Ecco che, a tal proposito, Maria Giovanna Coletti lancia uno strale: «Tutti devono fare la loro parte, l'albergatore come il promotore turistico. E mentre gli enti pubblici si stanno ben muovendo, provando a richiamare turisti, mancano i servizi e a rimanere debole è l'anello della ricettività. Ora si muovano i privati».La mostra su Tiziano è stata presentata a Pieve ieri, non un giorno qualsiasi: «Tiziano morì di peste proprio il 27 agosto del 1576 - ha precisato Claudia Bettiol, assessore provinciale alla cultura - e a distanza di più di 5 secoli la sua patria gli ha reso degno omaggio».
PIEVE Presentata ieri la grande mostra dedicata a Tiziano
L'assessore alla cultura di Pieve di Cadore, Maria Giovanna Coletti, ha sottolineato l'importanza di una mostra su Tiziano, "Tiziano. L'ultimo atto", che si terrà dal 15 settembre 2006 al 6 gennaio 2007. L'evento coinvolgerà l'intero sistema Cadore e sarà un'opportunità per la visibilità. Coletti ha anche sottolineato l'importanza della ricettività, che è un "anello debole" nell'organizzazione dell'evento. Ha lanciato un appello ai privati, come gli albergatori e i promotori turistici, a fare la loro parte per garantire la ricettività e il successo dell'evento.
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