Scatta la polemica per la costruzione del pozzo di esplorazione. Legambiente: ««Quelle trivellazioni sono uno scempio» CATANIA Il Tar di Catania ha accolto il ricorso con cui la società petrolifera «Panther», con sede a Ragusa, chiedeva l'autorizzazione per la realizzazione di un pozzo di esplorazione. Il Tribunale amministrativo ha invece respinto la richiesta di creazione di un altro pozzo che era stato chiamato «Gallo Sud». Con il pronunciamento del Tar si riapre la vicenda che fece molto parlare un paio di mesi fa, quella legata alle trivellazioni nel Val di Noto, territorio ai confini tra le province di Siracusa e Ragusa, considerato dall'Unesco sito patrimonio dell'umanità. Per scongiurare le trivellazioni intervenne anche lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, con una lettera inviata ai quotidiani nella quale chiedeva che i progetti per la creazione di pozzi petroliferi venissero bloccati. Cuffaro: «Un provvedimento del governo contro le trivellazioni» «Invitiamo la Panther Eureka a non dare il via ai lavori. E in ogni caso, a settembre, il governo con procedura d'urgenza presenterà all'Ars un provvedimento che chiuda definitivamente la questione e impedisca le trivellazioni nell'area del Val di Noto dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco». Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, dopo aver appreso della sentenza del Tar che ha accolto il ricorso della società americana per la realizzazione di un pozzo di esplorazione nel Val di Noto. Legambiente: «Quelle trivellazioni sono uno scempio» «Quelle trivellazioni sono uno scempio, un'offesa a un territorio pregiato, dove il paesaggio e i beni culturali valgono, anche economicamente, molto di più di un pozzo di petrolio. Daremo battaglia, in tutte le sedi possibili, per fermare questo ennesimo tentativo di saccheggio della Sicilia». Legambiente ha accolto così la decisione del Tar di Catania che ha oggi accolto il ricorso della società Panther Eureka, dando un parziale via libera alle trivellazioni nel territorio di Noto dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. «Si tratta forse soltanto di una brutta coincidenza -ha sottolineato in una nota Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente- ma l'impressione che si ricava è che la risposta alla devastazione e ai lutti che hanno colpito la Sicilia in queste settimane, con decine e decine di roghi appiccati dagli incendiari, sia quella di un nuovo sfregio per la regione, dando alla Panther il permesso di sforacchiare la Val di Noto». Legambiente, ha aggiunto Della Seta, continuerà «ad essere in prima fila nella battaglia per tutelare questo patrimonio così importante per l'Italia, sia in sede legale sia continuando a fare una capillare azione di denuncia e sensibilizzazione presso tutte le istituzioni coinvolte».
SICILIA - Val di Noto: il Tar dà il via alle trivellazioni, Cuffaro: "Le vieteremo"
Il Tribunale amministrativo di Catania ha respinto il ricorso della società petrolifera Panther Eureka, che chiedeva l'autorizzazione per la realizzazione di un pozzo di esplorazione nel Val di Noto, territorio ai confini tra le province di Siracusa e Ragusa. Il Val di Noto è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. La sentenza ha riaperto la vicenda delle trivellazioni nel Val di Noto, che hanno suscitato polemiche. Lo scrittore Andrea Camilleri ha chiesto di bloccare i progetti per la creazione di pozzi petroliferi. Il governo siciliano ha promesso di presentare un provvedimento per fermare le trivellazioni nell'area.
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