Erano nelle colonie. Sono sparite dopo l'8 settembre Cognetti: chiederemo ai carabinieri di sapere dove sono finite La ristrutturazione delle colonie del Calambrone ha permesso di riportare alla luce avvenimenti che in molti casi ormai vivono soltanto nella mente dei più anziani. E' il caso delle due statue bronzee della Colonia dei Figli degli Italiani all'Estero: Ondina Littoria, di cui oggi è rimasto solo il basamento che la sorreggeva, e La Giovane Fascista che impugnava la spada, (è così che la chiamavano). Ebbene, queste statue sono state trafugate dopo l'8 settembre. L'autore del furto sarebbe stato un ufficiale tedesco. Di questo episodio si sta interessando Paolo Cognetti. Da una mostra di antiche cartoline (molte appartenenti alla collezione privata di Stefano Barsantini), Paolo Congetti, presidente della Circoscrizione 1 di Alleanza nazionale, è rimasto incuriosito da quelle statue di cui ignorava l'esistenza e si è informato nell'unico modo: chiedendo al bar tra i più anziani. E così Mario Della Rosa, considerato la memoria storica del Litorale ha frugato tra i suoi ricordi ed ha raccontato a Cognetti la storia della due statue che insieme ad altre, come quelle che si trovavano alla Colonia Rosa Maltoni che simboleggiavano un atleta in atteggiamento ginnico, e tutte di un certo valore, sono sparite dopo l'8 settembre. Da una ricostruzione degli avvenimenti fatta attraverso documenti e racconti orali, sembra che dopo l'8 settembre e la caduta del regime, le colonie, adibite a magazzini militari e vettovagliamento, furono assalite dalla popolazione fino a quando non vennero occupate dalle truppe tedesche e poste sotto il controllo dei marinai dell'esercito di Salò. Quindi, una mattina, personale italiano e tedesco, tolsero le statue dal piedistallo e le depositarono su di un grande camion che si avviò verso Livorno. Testimonianze dell'epoca riportano che i bronzi vennero caricati su vagoni ferroviari presumibilmente diretti in Germania. «Secondo quanto mi è stato raccontato e ho potuto capire - dice Cognetti - le statue sono state portate via perché piacevano all'ufficiale tedesco che all'epoca comandava il distaccamento delle colonie. Innamorato di questo stile, le fece svellere e mandare in Germania dove presumibilmente sono andate ad abbellire alcuni giardini di ville tedesche. Essendo questa storia finita per essere dimenticata da tutti o quasi - afferma il presidente -, queste opere non sono mai state rivendicate forse anche perché giudicate opere minori. sarebbe comunque il caso di sapere la fine che hanno fatto. Noi, come Circoscrizione 1, ci rivolgeremo all'Arma dei carabinieri nucleo artistico per cercare di ritrovarle e riaverle. Infatti, sarebbe nostra intenzione riportarle a casa e rimetterle al loro posto».
CALAMBRONE. Il giallo delle statue trafugate
Paolo Cognetti, presidente della Circoscrizione 1 di Alleanza nazionale, si è informato sulle due statue bronzee della Colonia dei Figli degli Italiani all'Estero che sono state trafugate dopo l'8 settembre. Le statue, Ondina Littoria e La Giovane Fascista, erano state tolte dal piedistallo e portate via su un camion. Secondo testimonianze dell'epoca, le statue sono state portate in Germania, presumibilmente per essere vendute o donati a qualcuno. Cognetti si è rivolto al bar tra i più anziani per chiedere informazioni e ha scoperto che le statue erano state trafugate da un ufficiale tedesco.
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