La cancellata della discordia, accusata di favorire i malviventi, fu salutata nel '99 dall'allora sottosegretario ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, come una delle dieci catastrofi, in buona compagnia della nuova Ara Pacis e dell'ingresso degli Uffizi, che si stava abbattendo sull'Italia. Ma osteggiata anche Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli 99, e consulente dell'allora sindaco Antonio Bassolino, e da Alda Croce, la figlia del filosofo napoletano, che parlò di risultato «mostruoso»