L'intervento riguarda la fase sommitale ed è finalizzato alla tutela, protezione e studio di una zona caratterizzata da peculiari presenze di occupazione antropica risalenti forse già all'età protostorica e giunte, presumibilmente, fino all'età romana. Un percorso di approfondimento della conoscenza storica, artistica e antropologica del territorio è componente essenziale degli obiettivi fondamentali dell' Ecomuseo Colli del Tezio, Fondazione onlus, concessionaria dello scavo per conto del Ministero per i beni e le attività culturali. Istituzione di recentissima costituzione, la Fondazione onlus ecomuseo Colli del Tezio nasce da un nuovo modo di intendere il patrimonio culturale ed ambientale del territorio e dalla presa di coscienza dell'importanza della cultura locale e della sua condivisione. Scopo precipuo dell'Ecomuseo è stimolare la conoscenza ed il rispetto del territorio nonché la valorizzazione e la tutela del suo patrimonio e delle attività che su di esso insistono. Era quindi una scelta naturale che l'Ecomuseo dei Colli del Tezio si facesse promotore di un'iniziativa di studio tesa all'approfondimento della conoscenza di un'area così significativa del territorio su cui agisce anche l'Università degli Studi di Perugia. La direzione scientifica e operativa del progetto è affidata a Maurizio Matteini Chiari, docente di Urbanistica del mondo classico presso il dipartimento di scienze storiche-sezione dell'antichità. Fino al 7 settembre, l'iniziativa vedrà l'impegno di studenti distribuiti in due turni di studio.
UMBRIA - Fase cruciale per la prima campagna di scavi archeologici per il Monte Tezio.
L'Ecomuseo Colli del Tezio, una fondazione onlus, ha lanciato un progetto di studio per approfondire la conoscenza di un'area del territorio caratterizzata da presenze antropiche risalenti all'età protostorica e romana. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia e ha coinvolto studenti in due turni di studio. L'obiettivo è stimolare la conoscenza e il rispetto del territorio, valorizzare e tutelare il suo patrimonio e le attività che lo abitano. Il progetto è stato guidato dalla direzione scientifica e operativa di Maurizio Matteini Chiari, docente di Urbanistica del mondo classico.
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Bene culturale
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