Uno su 4 non mappa le aree incendiate. Il Codacons: commissariateli Il governatore della Campania: "E uno strumento fondamentale" "La mappatura delle aree incendiate disincentiva la crimanalità" La "maglia nera" alla Sicilia, dove neppure unamministrazione comunale è in regola con la normativa -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - Catasto dei suoli, censimento delle zone date alle fiamme: mentre si susseguono allarmati i bollettini sui roghi, scoppiano inevitabili le polemiche politiche sui comuni inadempienti che non applicano la legge che tutela il territorio dagli incendi dolosi. «Sono daccordo con chi ritiene che è strategica in questa lotta la costituzione di un catasto delle aree incendiate», ha detto il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, «uno strumento fondamentale per combattere e rendere nullo il giro daffari criminale che si sviluppa intorno agli incendi dolosi. Perché vincolando larea interessata per anni ed anni alla destinazione precedente allincendio linteresse di chi appicca il rogo viene di fatto a cadere». Dallultimo rapporto di Legambiente», ha aggiunto Bassolino, «si ricava che abbiamo una percentuale di comuni con catasto delle aree incendiate tra le più alte in Italia. Ma non basta, entro ottobre, grazie alle rilevazioni satellitari effettuate nellambito del progetto Mistrals, saremo in grado di fornire a tutti i comuni campani i dati relativi alle superfici bruciate». Il catasto delle aree bruciate è uno strumento decisivo per la lotta agli incendi, la questione sollevata dallarticolo di Giuseppe DAvanzo ieri su Repubblica rilancia il problema del ruolo delle amministrazioni. Un decreto legge per il commissariamento dei Comuni inadempienti è quello che propone il Codacons: «Occorre - ha spiegato il presidente Carlo Rienzi - un decreto legge per il commissariamento dei Comuni che non hanno realizzato il catasto degli incendi. E assolutamente folle lidea di dare 5 milioni di euro per gli incendi come propone Bertolaso così come dichiarare lo stato di emergenza per erogare fondi a favore di Comuni e Regioni che con il loro immobilismo sono concausa degli incendi stessi». Per Rocco Buttiglione, presidente dellUdc, «esistono norme efficaci varate da un governo di centrosinistra, che il governo Berlusconi a suo tempo riuscì a fare applicare con una certa coerenza. Ci sarà pure una qualche responsabilità politica se in questo ultimo anno il governo Prodi invece ha fallito nella tutela del territorio». Tra le polemiche va segnalata anche quella tra il presidente della Regione Sicilia, Cuffaro, e il parlamentare regionale dei Ds, Pino Apprendi: «Sorprende che solo ora lonorevole Apprendi riveli che da tre-quattro anni la commissione regionale incendi, di cui fa parte, non si riunisce», ha detto Cuffaro, «non ricordo che lonorevole in tempi non sospetti abbia denunciato allopinione pubblica le mancate riunioni di questa commissione». La replica: «Mi dispiace che il presidente Cuffaro non ricordi le mie denunce. Del resto, se questa commissione è inutile che Cuffaro labolisca immediatamente con un decreto».
INCENDI - Bufera sul catasto dei roghi "Comuni, applicate la legge"
Il governatore della Campania, Antonio Bassolino, sostiene che la mappatura delle aree incendiate è uno strumento fondamentale per combattere gli incendi dolosi. Secondo lui, vincolando l'area interessata per anni ed anni alla destinazione precedente all'incendio, l'interesse di chi appicca il rogo viene di fatto a cadere. Il Codacons propone un decreto legge per il commissariamento dei Comuni inadempienti che non hanno realizzato il catasto degli incendi. Il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, sostiene che esistono norme efficaci varate da un governo di centrosinistra, ma che il governo Prodi ha fallito nella tutela del territorio.
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