Il proprietario del terreno del residence sui colli, incassata la vittoria al Tar, critica lAmministrazione: "Ci sono interessi?" "Con noi due pesi e due misure" Minarelli: ok al campo da golf che aveva vincoli maggiori "Lappezzamento è in una zona che il Prg dell85 ha definito di tutela paesistica" -------------- «Sugli insediamenti in collina il Comune usa due pesi e due misure. Ha dato via libera alla costruzione del campo da golf in via Siepelunga, che non era previsto dal Piano Regolatore, ma ha bloccato il residence in via Cavaioni, che invece era inserito in quello stesso piano. Perché?». Non si ferma più Massimo Minarelli, immobiliarista e proprietario della Mina Real Estate, che possiede l84 del terreno in località Domizzola dove avrebbe dovuto sorgere un residence di 1700 metri quadrati. Dopo che il Tar gli ha dato ragione, bloccando la delibera di salvaguardia con cui lamministrazione aveva "congelato" gli insediamenti urbanistici in collina, si toglie qualche sassolino dalle scarpe. E avanza il sospetto di autorizzazioni a due velocità. «Ci sono interessi in gioco?» si chiede. Tesi del complotto, insomma. Minarelli non si fa intimidire dal ricorso al Consiglio di Stato, che Palazzo DAccursio ha già in mente di preparare per ribaltare la sentenza del Tar. E anzi tira fuori le carte: «Il campo da golf, che il Comune autorizzò nel maggio del 2006, sta su un terreno che nel Piano Regolatore dell85 è definito «di tutela paesistica»». Cioè un terreno non edificabile. Nel 2001, in pieno regno Guazzaloca, la giunta introdusse una variante «ad hoc» che trasformava il tratto di terreno tra via Toscana e via Siepelunga - quello sul quale avrebbe dovuto sorgere il campo - in zona «turistico ricreativa». Edificabile, quindi. Dopo un rimpallo di pareri e contro pareri, lattuale amministrazione ratificò quella decisione nel maggio scorso, approvando in consiglio, a maggioranza spaccata, la delibera che dava il via libera allimpianto, seppure con un progetto «ristretto» rispetto a quello originario. Minarelli parte da qui per la sua requisitoria. «Il nostro progetto di residence sorgeva già su unarea a destinazione turistica. Unarea edificabile già prevista nel Piano Regolatore. Eppure, mentre per il campo da golf si arrivò a modificare il PRG per autorizzarne la costruzione, per il nostro residence si bloccò tutto, in contrasto con quello stesso piano». Un cambiamento di rotta «contraddittorio». Anzi, «una forzatura», secondo limprenditore. Tanto più perché avvenne nel giro di pochi mesi. In maggio il sì al campo da golf, in luglio il no al residence. «Perché?» è la domanda. Non basta, allimmobiliarista, la spiegazione politica. La maggioranza in affanno sul campo da golf, con lAltrasinistra e gli intellettuali a fare cartello contro «lo scempio della collina». «Se la linea dellamministrazione - rincara limmobiliarista, che attacca direttamente lassessore allurbanistica Virginio Merola - è quella della salvaguardia della collina a tutti i costi, non si spiega perché ratificò una delibera ad hoc per la costruzione dellimpianto di via Siepelunga». Salvo poi scegliere una linea del tutto diversa per il residence a Domizzola. Sospetti cauti, quelli di Minarelli, ma sospetti che coinvolgono anche laccordo concluso dallamministrazione per concedere aree del Lazzaretto ai costruttori ai quali si era impedito di edificare in via Baroni, via Villari e via Corradi, fascia verde. «La domanda è molto semplice» conclude Minarelli: «Perché a loro sono stati concessi altri terreni e a noi no?».
BOLOGNA - il pasticcio della collina. "Se il Comune vuole salvaguardare le aree verdi, perché ratificò una delibera ad hoc per via Siepelunga?"
Il proprietario del terreno del residence sui colli, Massimo Minarelli, critica lAmministrazione per aver autorizzato la costruzione del campo da golf in via Siepelunga, che non era prevista nel Piano Regolatore, mentre ha bloccato il residence in via Cavaioni, che invece era inserito in quello stesso piano. Minarelli sospetta di autorizzazioni a due velocità e di interessi in gioco, e richiede spiegazioni per il contrasto tra le due decisioni. Il campo da golf è stato autorizzato nel 2006, ma il terreno era definito di tutela paesistica nel Piano Regolatore dell85. Nel 2001, la giunta introdusse una variante che trasformava il terreno in zona turistico ricreativa, edificabile.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo