Conclusi ad Acireale nella antica chiesa di S. Giuseppe, sita nel centro storico, i lavori per il recupero del prospetto dell'edificio, annerito dall'inquinamento ambientale e dalla assenza nei decenni passati di un minimo di manutenzione; l'ultimo intervento, a quanto pare, risaliva infatti alla fine del 1800 sotto la direzione dell'architetto Mariano Panebianco. La chiesa inoltre è stata dotata di una adeguata illuminazione artistica; inutile dire la bellezza e la maestosità che sprigiona adesso questo luogo sacro a restauro eseguito. Il progetto è stato redatto dagli ingegneri Enzo Garozzo e Sebastiano Di Prima per conto dell'ufficio diocesano per i beni culturali diretto dal vicario vescovile, mons. Rosario Di Bella. La somma spesa, 100 mila euro, è derivata dai fondi destinati dai cittadini alla Chiesa cattolica attraverso l'otto per mille sulle dichiarazioni dei redditi. La chiesa di S. Giuseppe è molto cara alla devozione degli acesi poichè ogni anno, nel mese di febbraio, vi si celebra la Madonna di Lourdes; in una delle navate laterali, infatti, è presente l'immagine sacra all'interno di una grotta lavica. Il tempio venne aperto al culto dei fedeli qualche anno prima del 1693 quando ancora non era stato ultimato, cosa che avvenne di fatto nel 1698, per poi essere ulteriormente ampliato nel 1728 a spese dei fedeli. Pregevole è il coro circondato da colonne corinzie. Tra i quadri presenti da segnalare quello del Crocifisso che originariamente nel 1796 si trovava in una edicola votiva poco distante. N. P.