Dopo linchiesta giudiziaria Chini spiega cosa farà: "Le domande dovranno essere ridimensionate del 50" "Campi, taglio ai metri cubi richiesti" Il vicesindaco reggente annuncia: "Si cambia il piano strutturale" "Sullinceneritore benissimo il referendum insieme al comitato: secondo me si potrebbe tenere entro novembre" Il referendum sullinceneritore insieme al comitato per «riportare la pace dopo anni di scontri». La modifica del Piano strutturale per dare risposta alle richieste per 330.000 metri cubi. E la candidatura a sindaco a primavera. E quello che conta di fare Adriano Chini, vicesindaco reggente di Campi dal 10 luglio scorso, dopo luscita di scena di Fiorella Alunni sindaco eletto nel 2004. Vicesindaco Chini, pensa proprio di vincere il referendum? «Una premessa: Campi era un Pendolino che stava percorrendo la sua strada con grande efficienza. Poi una parte dei vagoni sono deragliati e ora si tratta di rimuoverli per far ripartire il Pendolino». Il referendum come un Pendolino? «E uno dei modi per riprendere la corsa: il Comune non ha paura dellopinione dei cittadini, è stato un errore non farsi promotore del referendum. Così ho proposto che il Comune fosse tra gli organizzatori: la mia idea è che si possa tenere entro novembre». I comitati parlano del 10-11 novembre. «Cè da fare il regolamento e serve un po di tempo. Non credo sia un problema spostare la data allultima domenica di novembre». Lei non crede che i campigiani diranno no allinceneritore? «Confido nella capacità di ragionamento dei cittadini». Poniamo che il 60 per cento dica di no. «Bisogna vedere quanti saranno: una cosa è il 60 per cento degli aventi diritto, altra è il 60 di 5mila persone. Valuteremo quale posizione assumere. Di sicuro fino ad oggi è mancata una informazione seria ed è mancato anche laccordo di programma per le opere collegate. Chiederò pareri a tutta la comunità scientifica, dallArpat allIstituto di sanità». Dopo linchiesta che ha dichiarato il regolamento urbanistico non conforme al Piano strutturale ne avete adottato uno nuovo. Ma cosa intende fare con le vecchie licenze già presentate? «Abbiamo ancora una disponibilità di circa 20mila metri cubi, per le aree di completamento. Appena sufficienti per i piccoli interventi (entro i 750 metri cubi). Le richieste non ancora rilasciate, presentate sulla base del vecchio regolamento urbanistico, ammontano a 330mila metri cubi. E per queste modificheremo il Piano strutturale». Intende rilasciare altri 330mila metri cubi? Torniamo allo sviluppo abnorme che è stata la causa di tutti i guai? «Oggi il Piano prevede uno sviluppo edilizio così ripartito: 15 per cento recupero, 20 di completamento e il 65 nelle zone di espansione. Di tutto questo abbiamo autorizzato fino ad oggi il 20 per cento. Ma cosa dico a chi ha presentato le altre licenze? Non hanno diritti, ma le hanno richieste legittimamente sulla base degli atti del consiglio comunale: gli dico che abbiamo scherzato? Non posso e non voglio». E dunque unaltra colata di cemento? «Non proprio. Dobbiamo ridimensionare le aspettative del 50 per cento mediamente. E prevedere un indice di costruzione di non più del 2,5. Incontrerò uno per uno chi ha presentato la richiesta, finora ho riscontrato una disponibilità». Ma così non aumenterà il totale dei volumi edilizi? «Il totale non cambia. Per questo intendiamo modificare il Piano strutturale: i 150mila verranno sottratti alle zone di nuova espansione e per fare questo dobbiamo cambiare la percentuale del 65 per cento fin qui prevista. Non torniamo alla previsione di 70mila abitanti, comera con il vecchio regolamento. Quello nuovo si ferma a 50mila». Vicesindaco, che idea sè fatto di quello che accaduto a Campi? «Qualche consigliere "interessato" sicuramente cè stato. Eppoi ci hanno capito il giusto e hanno evitato anche di capire fino a che non è arrivata la magistratura». Attirandosi le critiche del suo stesso partito, i Ds, lei arrivò a chiedere scusa per avere sostenuto la candidatura di Fiorella Alunni. Lo farebbe di nuovo? «Non cè dubbio. Qualcuno ha pensato che fossero dichiarazioni strumentali, ma per fortuna che le ho fatte quelle dichiarazioni». Lei sta facendo il sindaco di fatto pur non essendo eletto. Non è unanomalia democratica? «Sono vicesindaco reggente. Non cè dubbio che la situazione è straordinaria e anomala se sono qui, anche solo per traghettare il Comune alle elezioni. Mi è stato chiesto, mi sono dimesso da consigliere regionale e lo rifarei per Campi». Si candiderà a sindaco a primavera? «Non sono particolarmente legato agli interessi personali ma dichiarare la mia indisponibilità a candidarmi sarebbe una follia».
TOSCANA IL FUTURO DELLA PIANA "Campi, taglio ai metri cubi richiesti"
Adriano Chini, vicesindaco reggente di Campi, ha spiegato cosa farà dopo luscita di scena di Fiorella Alunni, sindaco eletto nel 2004. Chini ha annunciato di tenere un referendum sullinceneritore insieme al comitato per riportare la pace dopo anni di scontri. Ha anche modificato il Piano strutturale per dare risposta alle richieste per 330.000 metri cubi. Inoltre, Chini ha dichiarato di candidarsi a sindaco a primavera. Ha anche spiegato che il Comune non ha paura dellopinione dei cittadini e che confida nella capacità di ragionamento dei cittadini.
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