Lassessore difende la bocciatura dellinsediamento in via Cavaioni e attacca lAltrasinistra per la linea ondivaga "Uno stop agli errori del passato" "Andiamo al Consiglio di Stato, se perdiamo valuteremo lipotesi di un accordo. E solo una battuta darresto, la strada è quella giusta" -------------------------------------------------------------------------------- «Andiamo al Consiglio di Stato, ma se perdiamo valuteremo la possibilità di un accordo». Così lassessore allurbanistica Virginio Merola, che definisce il ricorso vinto da Mina Real Estate per un residence da 1.700 metri quadri in collina, contro la delibera "salva verde" voluta dal Comune, solo una battuta darresto. Critiche allopposizione di centro destra e allex assessore Carlo Monaco che avrebbe «autorizzato i progetti che oggi noi vogliamo bloccare». Ma anche "irritazione" verso la sinistra radicale che lo ha tacciato di ambiguità. Intanto emerge che il Comune, con una lettera del 23 marzo 2006, diede a Mina Real Estate lok per la presentazione del piano particolareggiato, progetto poi bloccato. Due siluri politici, allex assessore Carlo Monaco e agli alleati dellAltrasinistra. E una strategia "aperta" sul caso della "Mina Real Estate", limmobiliare che si è vista bloccare dal Comune un piano particolareggiato per costruire 1700 mq in collina e che ha vinto il primo round al Tribunale amministrativo regionale. «Andiamo al Consiglio di Stato, ma se perdiamo valuteremo la possibilità di un accordo» dice lassessore allUrbanistica Ds Virginio Merola. Siete stati sconfessati dal Tar, che fate ora? «Calma e gesso. Esaminerò le carte verificando come procedere col nostro ufficio legale. Ma la strada cè già e porta al Consiglio di Stato. Questa è solo una battuta darresto, che non pregiudica le nostre strategie». Quali sono? «Siamo talmente convinti che la salvaguardia della collina sia la vera emergenza da aver bloccato le potenzialità del vecchio Piano regolatore generale (Prg), 20 mila metri quadrati che noi, giunta di centrosinistra, non intendiamo realizzare. Parlano i fatti e i fatti sono che il mio assessorato ha impedito che si costruisse in via Baroni, in via Villari e in via Corradi, fascia verde. Tutti progetti autorizzati dal mio predecessore allUrbanistica, Monaco, che ora finge di non saperne nulla e grida allo scandalo. Noi abbiamo bloccato questi piani in accordo con i costruttori coinvolti che realizzeranno altrove, al Lazzaretto, la capacità edificatoria». Ma avete dato il via libera al campo da golf sui colli. «Abbiamo ridimensionato una previsione della precedente giunta. Questo abbiamo fatto». A pensare male ci si prende. Non è che la variante a tutela della collina sia nata per dare un contentino allAltrasinistra - Prc, Verdi, Cantiere - che sul campo da golf avevano minacciato la crisi di maggioranza? «Vorrei che anche gli alleati capissero che sin da inizio mandato lobiettivo è tutelare il verde collinare. Con accordi di permuta, dove non era possibile fare altro, con la famosa variante collinare e poi con il Piano strutturale comunale, il Psc, in via di adozione». LAltrasinistra dice: «Chi ha sbagliato deve pagare». «Ma di cosa stiamo parlando?». Lo dica lei. «LAltrasinistra ha votato in consiglio comunale sia la variante collinare che ladozione del Psc. Troppo comodo ringraziare gli uffici tecnici quando è politicamente utile e poi criticarli quando le cose non vanno come ci si aspettava. Sento parlare di ambiguità da parte nostra. E ciò mi irrita, perché gli atti dellamministrazione dimostrano che non cè alcuna ambiguità. Non mi interessa polemizzare con lAltrasinistra, chiedo solo ai consiglieri un po di sobrietà». Perché in alcuni casi avete cercato un "compromesso" con i costruttori e stavolta no? Avete richiesto il piano particolareggiato alla "Mina Real Estate" per poi cambiare le cose in corso dopera. «Non abbiamo cercato un accordo perché riteniamo che non sia riconosciuto allimmobiliare in questione il diritto di edificare. Lo avevano prima, col prg dell85, ma noi abbiamo adottato una variante urbanistica proprio per modificare il prg e il quadro generale è mutato». E se perderete anche al Consiglio di Stato? «Vorrà dire che leventuale sconfitta sarà uno stimolo per affinare i nostri strumenti a salvaguardia del verde». Non sarebbe un po tardi? Come chiudere la stalla a buoi scappati. «Non credo questa ipotesi possa pregiudicare il buon lavoro fatto sin qui». Esclude dunque un confronto con la "Mina Real Estate" per mettere fine al braccio dei ferro legale? «Andremo avanti sin allultimo grado di giudizio. Poi decideremo a quel punto. Se perderemo, e sottolineo il "se", allora non escludo alcuna soluzione».