Il Vietnam celebra il nostro paese con una mostra organizzata dal Museo -------------------------------------------------------------------------------- PRATO. «La cultura italiana degli ultimi sessant'anni verrà raccontata attraverso l'arte e il design dal Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, che ha allestito la mostra "Italian Genius now"». Lo annuncia il comunicato dell'Ambasciata d'Italia ad Hanoi, dove il 5 settembre verrà inaugurata una grande mostra dedicata al "genio creativo" del nostro paese, nell'ambito di "Arcobaleno italiano", la kermesse sul "made in Italy", che verrà chiusa l'8 ottobre, dal ministro degli esteri Massimo D'Alema. Un altro importantissimo riconoscimento, quindi, per il museo pratese che giovedì prossimo farà partire una delegazione, guidata dal consulente per le relazioni eterne Sergio Fintoni, insieme a due addetti della direzione artistica, Roberto Fattori e Raffaele Di Vaia, a cui toccherà il delicatissimo compito di allestire una settantina di opere nei 400 metri quadri del Museo di Belle arti della capitale vietnamita. Per l'8 ottobre invece, in occasione della chiusura della mostra, che coincide con la conclusione di "Arcobaleno italiano", accanto al ministro degli esteri Massimo D'Alema, saranno presenti il presidente del Museo Pecci Valdemaro Beccaglia, il direttore artistico e curatore della mostra Marco Bazzini e un rappresentante dell'amministrazione comunale, probabilmente il sindaco Marco Romagnoli o l'assessore alla cultura Andrea Mazzoni. Un evento di portata storica dunque per il museo pratese, scelto dal Ministero degli affari esteri italiano, per «raccontare la cultura italiana, arte e design, degli ultimi sessant'anni», ovvero la sezione più importante di "Arcobaleno italiano", una kermesse interdisciplinare che ha visto sfilare dallo scorso aprile fino ad ottobre, una serie di eventi in vari spazi di Hanoi, messi a disposizione dal Ministero della cultura e dell'informazione del Vietnam. La moda, il cinema, il design, l'architettura, la musica, l'arte, il teatro, l'archeologia, la fotografia, la gastronomia e l'industria, ovvero i tradizionali punti di forza, le eccellenze e le nuove tendenze del nostro paese sono i protagonisti di questo "arcobaleno" di iniziative, un ponte ideale fra i due paesi, entrambe con civiltà millenarie, ma protese verso il futuro. Grande attenzione per questa rassegna promozionale naturalmente anche da parte dell'Ice, l'Istituto per il commercio estero, così come la legazione italiana ad Hanoi, con l'ambasciatore Alfredo Matacotta Cordella sta seguendo personalmente tutti gli eventi. Nel comunicato dell'ambasciata, si spiega chiaramente che il Centro Pecci è stato scelto perchè in grado di presentare al meglio il "genio italiano" «con la capacità di sposare arte e produzione industriale in una riconosciuta ed apprezzata cultura del design e del progetto che contraddistingue il made in Italy». Alla storica missione culturale del Centro Pecci nel nord-est asiatico, che dopo Hanoi porterà la mostra "Italian Genius now" alla "Emily Hill Gallery", il celebre museo d'arte contemporanea di Singapore, con vernice il 29 novembre, hanno contribuito finanziariamente alcune importanti aziende italiane, come l'Ansaldo-Asia, la Perfetti (chewing gum) e Salvatore Ferragamo, convinte del sicuro ritorno d'immagine, ma soprattutto con prevedibili risvolti commerciali su un mercato in continua crescita. Ancora una volta la cultura contribuisce al rilancio economico.